Corriere Nazionale

L’attività fisica al mattino è quella più utile

Coronavirus: l’inattività fisica legata alla gravità della malattia secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica British Journal of Sports Medicine

Il mattino è la parte della giornata migliore per fare attività fisica: si è più resistenti, più in forma e a mente fresca

Per fare sport il mattino è il momento ideale, ma non prendetelo come un alibi: se dopo il risveglio si va di corsa, allora bene il pomeriggio e, nei limiti del possibile, la sera. Essere impegnati al mattino non è una scusa per restare inattivi: «Qualsiasi momento è utile, basta organizzarsi in base alle caratteristiche della propria giornata. L’importante è muoversi anche se bisogna tener presente qualche piccola accortezza», dice la professoressa Daniela Lucini, responsabile della Sezione di Medicina dell’Esercizio dell’ospedale Humanitas.

Perché il mattino è la parte della giornata migliore per fare attività fisica?

«Per tre semplici motivi – spiega la specialista – : perché si ha più energia, perché ci fa affrontare meglio il resto della giornata e perché una volta fatto non possono sopravvenire altri impegni che ce lo fanno rimandare. Dopo il lavoro si è più stanchi e si è più inclini a rinviare, anche a tempo indeterminato».

Di mattina si è più resistenti, si è più in forma e a mente fresca, come suggerisce una ricerca di qualche anno fa della Bangor University condotta però su un numero ristretto di volontari, 16. I ricercatori hanno valutato le loro prestazioni in bicicletta in una situazione di affaticamento mentale e in uno stato di riposo. Nel primo caso la durata dell’attività fisica è risultata in media inferiore del 15% rispetto a quella svolta in condizioni normali.

«L’attività fisica che si fa al mattino è più efficace e redditizia: i suoi benefici li sentiamo in tutta la giornata a differenza di quanto può dare il fitness di sera, magari dopo cena e dunque a stomaco pieno. Anzi fare sport di sera può essere controproducente perché, stimolando il sistema nervoso autonomo e l’iperattività simpatica, può creare difficoltà al sonno. Un’indicazione, quest’ultima, valida soprattutto per chi già soffre di disturbi del sonno», osserva la professoressa Lucini.

La sera è sempre un momento “no” per fare sport?

«Non dobbiamo essere così perentori: di sera può andare bene un’attività aerobica a intensità moderata come una camminata o se siamo impossibilitati a farla nel resto della giornata anche una pedalata sulla cyclette non può che dare benefici. Sempre meglio che restare inchiodati sul divano a guardare la tv».

Ma rovesciando la prospettiva e considerando il tipo di attività fisica, sorprendentemente anche la sera può essere preziosa: «Yoga e pilates leggeri o stretching sono indicati anche di sera: ci aiutano a eliminare le scorie che lo stress ha lasciato sul nostro corpo e andiamo a dormire più rilassati e meno contratti», conclude la specialista.

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