Corriere Nazionale

La Cina proteggerà il nostro Asiago DOP

Asiago DOP le forme di formaggio per esportazione in Cina

Accordo bilaterale tra Ue-Cina in vigore: diventa ufficiale la garanzia cinese di piena protezione e tutela anche per l’Asiago DOP

Entrato in vigore lo “storico” accordo bilaterale tra Ue-Cina, diventa ufficiale la garanzia cinese di piena protezione e tutela anche per l’Asiago DOP, inserito tra i 26 prodotti Made in Italy che fanno parte dei cento concordati dall’Europa.

Si completa così il decennale lavoro che ha visto il Consorzio Tutela Formaggio Asiago impegnato per tutelare e promuovere la specialità veneto-trentina in Cina. Fin dal 2011, infatti, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha riconosciuto nella Cina uno dei mercati più promettenti e di maggiore sviluppo per Asiago DOP.

Per questo, dopo le prime azioni dedicate all’adeguamento tecnico-normativo, sono seguite, nel 2014, una serie di attività di tutela della proprietà intellettuale della denominazione. A partire da quell’anno, il Consorzio ha svolto un articolato programma sul campo promozionale per far conoscere Asiago DOP, con la partecipazione ad importanti eventi diplomatici e missioni commerciali mirate.

Nel 2020, l’attività del Consorzio di Tutela in Cina si è andata rafforzando, in particolare nella vigilanza on e off line. Per la prima volta, sono stati realizzati controlli diretti nei punti vendita del Paese e, allo stesso tempo, si è provveduto a potenziare le verifiche sui siti di e-commerce arrivando a richiedere con successo la rimozione di segnalazioni di prodotti americani che utilizzavano impropriamente la dicitura “asiago”.

Come spiega Flavio Innocenzi, direttore Consorzio Tutela Formaggio Asiago, “quando, dieci anni fa, abbiamo iniziato questo percorso, eravamo pienamente consapevoli delle dinamiche commerciali internazionali e del valore che, la presenza del nostro prodotto in Cina avrebbe avuto in futuro. Ora, dopo un decennio di impegno continuativo siamo pronti a cogliere tutte le nuove opportunità che il riconoscimento e la tutela della nostra produzione d’origine ci apre nel mercato più grande al mondo”.
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