Corriere Nazionale

Bpco severa: ialuronato migliora funzione polmonare

Bpco, studio INTREPID: nella terapia triplice FF/UMEC/VI è il singolo inalatore e non il trattamento pregresso a fare la differenza

Sono oltre 3 milioni gli italiani colpiti dalla BPCO, la Broncopneumopatia cronica ostruttiva

Bpco severa: ialuronato per via inalatoria migliora la funzione polmonare secondo uno studio pubblicato sulla rivista Respiratory Research

La somministrazione di ialuronato ad elevato peso molecolare per via inalatoria è in grado di abbreviare la durata dello stato di insufficienza respiratoria e del ricorso necessario a ventilazione non invasiva nei pazienti con riacutizzazioni acute di Bpco.
Queste le conclusioni di uno studio pilota italiano di recente pubblicazione sulla rivista Respiratory Research.

Razionale e disegno dello studio
“Il trattamento delle riacutizzazioni acute di Bpco resta, a tutt’oggi, limitato, basandosi sull’impiego di broncodilatatori, corticosteroidi anti-infiammatori non specifici e antibiotici – scrivono i ricercatori nell’introduzione allo studio -. Lo ialuronato ad elevato peso molecolare è un composto notoriamente abbondante nella matrice extracellulare, compresi i polmoni, dotato di alcune proprietà che lo rendono un potenziale candidato nel trattamento delle riacutizzazioni acute di Bpco”.

“Lo ialuronato ad elevato peso molecolare – aggiungono – è una molecola molto idrofilica ed è stata utilizzata come agente idratante delle vie aeree respiratorie per alcuni anni, essendo in grado di migliorare il trasporto muco-ciliare in presenza di Bpco.

Non solo: lo ialorunato migliora l’iperreattività delle vie aeree respiratorie in modelli murini e nell’uomo, è dotato di potenti proprietà anti-infiammatorie e migliora il danno all’epitelio delle vie aeree respiratorie”.

Ipotizzando un beneficio di questa sostanza nelle riacutizzazioni acute di Bpco, soprattutto nei pazienti con insufficienza respiratoria, i ricercatori hanno messo a punto il nuovo studio, condotto  tra il 2016 e il 2019 – un trial monocentrico, randomizzato, controllato vs. placebo e in doppio cieco – che ha incluso 41 pazienti con riacutizzazioni acute severe di Bpco, necessitanti di ventilazione non invasiva.

I pazienti sono stati randomizzati a trattamento con ialuronato ad elevato peso molecolare (n=20; età media= 77,4 anni) o a placebo (n=21; età media= 74,2 anni).

L’endpoint primario era rappresentato dal tempo alla liberazione dalla ventilazione non invasiva o dal fallimento di questo intervento terapeutico.

Risultati principali
Dall’analisi dei dati è emerso che i pazienti del gruppo ialuronato mostravano una durata più breve dell’intervento di ventilazione non invasiva rispetto ai pazienti del gruppo placebo (5 vs. 7 giorni; p=0,037).

I pazienti assegnati a trattamento attivo hanno sperimentato anche una pressione delle vie aeree respiratorie al picco inferiore (p<0,001) come pure livelli più bassi di infiammazione sistemica (p=0,039) dopo sospensione dell’intervento di ventilazione.
I risultati degli esperimenti in vitro, inoltre, hanno documentato un miglioramento significativo del trasporto muco-ciliare nelle colture di cellule bronchiali primarie nei pazienti con Bpco e in quelle di soggetti sani, non fumatori, esposti a fumo di sigaretta (p<0,01 per entrambi) tra quelli assegnati a trattamento con ialuronato.

Limiti e implicazioni dello studio
I ricercatori hanno notato alcuni limiti metodologici intrinseci del loro lavoro, quali il numero ridotto di partecipanti e il disegno monocentrico, Inoltre, lo studio è stato condotto in un periodo compreso da 2 a 3 anni, e ciò potrebbe aver introdotto delle possibili variabili nelle opzioni di trattamento.

Ciò premesso, e in attesa di conferme provenienti da nuovi studi meglio dimensionati, “i risultati suffragano l’impiego di una nuova classe di trattamento (ovvero sostanze di matrice biologica) nel trattamento della malattia polmonare acuta e cronica – scrivono i ricercatori nelle conclusioni del lavoro -. E’ auspicabile che i nuovi studi siano in grado di approfondire l’impiego di ialuronato ad elevato peso molecolare nella Bpco cronica, sia ai fini della riduzione della progressione della Bpco che degli episodi di riacutizzazione di malattia, ovvero di quelli che sono i fattori driver principali di morbilità, mortalità e costi associati a questa malattia devastante”.

Bibliografia
Galdi F et al. Inhaled high molecular weight hyaluronan ameliorates respiratory failure in acute COPD exacerbation: a pilot study. Respir Res 22, 30 (2021). https://doi.org/10.1186/s12931-020-01610-x
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