Corriere Nazionale

Buzzoole indaga il mondo dell’influencer marketing

Buzzoole indaga il mondo dell'influencer marketing

Indagine Buzzoole sull’influencer marketing: moda, cosmetici e tecnologia sono i prodotti più presenti e con più trasparenza pubblicitaria sul social

Se qualcuno si è chiesto perché Chiara Ferragni sia così importante (e ricca), la risposta è nei numeri: un suo post nel 2020 è stato quello che, in lingua italiana, ha ottenuto più interazioni, ben 614 mila. Il conteggio è stato fatto da Buzzoole, realtà specializzata in tecnologie e servizi per l’influencer marketing: nel report “La trasparenza nell’influencer marketing” ha analizzato tutti i post, ad esclusione delle Storie, pubblicati in lingua italiana su Facebook e Instagram contenenti gli hashtag della trasparenza: tra questi #Ad, #Adv, #sponsorizzato, #sponsored, #inserzioneapagamento, #prodottofornitoda, #pubblicità, #advertising.

L’osservatorio, alla sua terza edizione, colloca al primo posto la moda (abbigliamento e calzature) con il 34% dei post prodotti nell’anno trasparenti (4 punti percentuali in più rispetto allo scorso anno). Seguono la cosmetica (con il 16%, dal 17% precedente) e la tecnologia (elettronica di consumo, 9% dal 6% del 2019). Gli accessori (borse, orologi e gioielli), terzi nel 2019, retrocedono al quinto gradino con il 7,5%.

Nel complesso lo scorso anno il numero di post trasparenti ha subito una flessione del -5%. In totale ne sono stati pubblicati oltre 186mila con l’hashtag della trasparenza, che hanno generato 268 milioni di interazioni.

A proposito di social, Instagram si conferma di gran lunga il social preferito dai creator (94% dei post e 98% delle interazioni generate,) rispetto a Facebook (6%): un dato che, secondo Buzzoole, potrebbe essere sottostimato, perché la piattaforma non permette di effettuare rilevazioni puntuali.

In fatto di interazioni è di nuovo la moda che primeggia (37% del totale), su beauty (16%9 e tecnologia (9,5%). Nel fashion, il marchio più citato tra le campagne trasparenti è quello dell’abbigliamento low cost di origine cinese Shein. Al secondo e terzo posto emergono rispettivamente Adidas e Asics.

Exit mobile version