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Disfunzione erettile: un sintomo che si può curare

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La disfunzione erettile è un problema diffuso che colpisce soprattutto gli uomini tra i 50 e i 70 anni: ecco come si può curare questo sintomo

Non tutti sanno che la disfunzione erettile non è una malattia, ma un sintomo di qualcos’altro. Si tratta di un problema diffuso, dato che la metà degli uomini tra i cinquanta e i settanta sono colpiti da questo disagio, e può avere ripercussioni psicologiche in termini di benessere e serenità di vivere la vita di tutti i giorni, su se stessi e sul proprio partner.

La medicina odierna, comunque, è in grado di trattare il problema. Ne parla il dottor Alessandro Pizzocaro, andrologo di Humanitas.

Cause della disfunzione erettile

Al livello di organismo, l’erezione dipende dal corretto funzionamento di tre sistemi: il sistema circolatorio, quello endocrino-metabolico e quello nervoso. Se la disfunzione erettile ha cause organiche, quindi, queste cause possono riguardare problemi al livello metabolico-ormonale, neurologico o vascolare.

La disfunzione erettile può avere, tuttavia, anche natura prevalentemente  psicologica in particolare nel giovane sano, sebbene le condizioni fisiche dell’individuo influiscano sempre e comunque sulla condizione mentale.

Rivolgersi a uno specialista

In caso di disfunzione erettile la cosa da fare tempestivamente è superare le titubanze e rivolgersi a uno specialista, che tramite i giusti esami è in grado di individuare le cause che conducono al problema.

La diagnosi viene di solito effettuata indagando con esami del profilo lipidico, della glicemia, del testosterone e svolgendo una ricerca di problematiche pregresse nel paziente, come disagi cardiovascolari, diabete o malattie di natura neurologica.

Grazie a questa ricerca è possibile tirare le prime conclusioni riguardo al sintomo, e quindi ipotizzare una prima terapia.

Le cure

La prima strada per trattare al livello medico la disfunzione erettile è quella della terapia farmacologica, che tuttavia non garantisce la risoluzione definitiva del problema. In base alle cause che l’hanno scatenata, chi si sottopone alla terapia farmacologica potrebbe infatti doverla continuare per tutta la vita. Questo si verifica in particolar modo in età avanzata o se il problema deriva dal diabete o da malattie del sistema nervoso.

La terapia farmacologica viene effettuata a base di inibitori della fosfodiesterasi quinta, ovvero sostanze in grado di potenziare il processo che porta all’erezione in maniera del tutto spontanea. Quando questi non funzionano si ricorre a farmaci che provocano artificialmente un ingrossamento dei corpi cavernosi.

Un’altra strada è quella della protesi, che viene tuttavia percorsa solo nei casi in cui nessun farmaco ha effetto o le controindicazioni sono scoraggianti.

In alcuni casi, poi, si ricorre alle onde d’urto: si tratta di onde a bassa energia che sono in grado di migliorare il microcircolo vascolare, nell’ambito di una terapia che viene effettuata a sedute. In ogni caso è fondamentale, se si riscontrano problemi di disfunzione erettile, rivolgersi prima di tutto a uno specialista, che saprà come procedere per la risoluzione del problema.

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