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Change the World: premiate 5 startup sostenibili

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Change the World: assegnato il premio di Fortune Italia per le startup più sostenibili. Da Glass to power a Soisy ecco i progetti vincitori

Un premio per le startup che hanno fatto della sostenibilità un valore imprenditoriale imprescindibile: al Forum Sostenibilità di Fortune Italia, Change the World, il prestigioso riconoscimento, è stato assegnato a 5 startup che hanno fatto della sostenibilità la loro cifra distintiva. Finanza, energia, lavoro, healthcare e industria: questi gli ambiti di appartenenza delle cinque start up vincitrici, ma anche gli ambiti attorno ai quali si è svolto il forum.

Per l’energia, ad aggiudicarsi il premio Change the World è stato Glass to power, un prodotto innovativo basato sulla tecnologia dei Concentratori Solari Luminescenti (LSC) con l’obiettivo di industrializzare finestre fotovoltaiche trasparenti. Spin-off dell’università degli Studi di Milano Bicocca, la start up nasce nel 2016 con un capitale iniziale di 300mila euro. La tecnologia di Glass to Power permette di realizzare vetrate che genereranno potenze tra i 30 e i 50 W per metro quadro senza alcun impatto estetico sugli edifici in cui verranno installate ed è compatibile con i processi di fabbricazione di vetrocamere isolate termicamente e, dunque, particolarmente adatta alla realizzazione di Zero-Energy Buildings, edifici sostanzialmente autonomi da un punto di vista energetico.

Per l’ambito della finanza a vincere è stata Soisy, una piattaforma di prestiti tra privati autorizzata da Banca d’Italia e fondata a Milano nel gennaio 2015. Soisy è l’unica piattaforma italiana di social lending con cui pagare a rate gli acquisti su internet in modo agevole, vantaggioso e innovativo. Nata per permettere alle persone di prestarsi soldi direttamente e senza intermediazioni, da novembre 2017 Soisy si è specializzata nel finanziare acquisti rateali di prodotti e servizi, su e-commerce e in negozio, introducendo, per la prima volta in Italia, il marketplace lending.

Sul lavoro a vincere è stata Comeback Welfare, una start up pensata per creare un fondo welfare continuativo per dipendenti e imprese. Il sistema è semplice e intuitivo e si basa sulla reciprocità del fare impresa. Qualsiasi azienda, soprattutto le startup o le pmi, possono inserire sulla piattaforma gli ordini ai fornitori (nazionali e/o internazionali). Il sistema poi calcola il plafond disponibile in base agli ordini che i fornitori (invitati dall’azienda) avranno ricevuto e renderà spendibili gli importi maturati affinché siano utilizzati per il sostegno del welfare aziendale. La percentuale in gioco è nettamente inferiore agli “sconti” di fine anno richiesti ai fornitori ed è pari all’1,5% del valore di ciascun ordine con il quale creare o incrementare il budget da investire per il benessere dei collaboratori e dell’impresa stessa.

Teiacare è stata la startup a vincere per l’healthcare con l’idea di sviluppare il primo assistente virtuale per operatori sanitari per un monitoraggio continuo senza contatto dei pazienti ospedalieri e residenti in case di cura. Con una carenza di personale medico ospedaliero stimata in oltre 2 milioni di unità, la startup lavora per migliorare la routine quotidiana degli operatori sanitari con l’obiettivo di trasformarli in super operatori. Potenziare il loro operato, attraverso soluzioni tecnologiche e competenze innovative, consente di garantire una migliore qualità di assistenza e un maggiore benessere per i residenti delle strutture sanitarie assistenziali e per le loro famiglie.

Infine, per l’industria a ricevere il riconoscimento è stato Innovacarbon, una soluzione innovativa, basata su nanomateriali dedicata alla depurazione dei reflui industriali. InnovaCarbon è una startup innovativa nata con lo scopo di dare risposta ai problemi di natura ambientale attraverso l’utilizzo delle nanotecnologie e di contribuire alla salvaguardia delle risorse naturali. L’ottica è quella di un’economia circolare innovativa in cui nulla è sprecato e in cui le risorse vengono gestite in modo sostenibile. La tecnologia della startup è un materiale adsorbente filtrante a base di nanotubi di carbonio, in grado di depurare le acque dagli inquinanti più aggressivi conosciuti ad oggi (oli esausti, idrocarburi, polifenoli, coloranti industriali, diserbanti, pesticidi, fitofarmaci, TEX, BEX, tensioattivi ecc).

Nel comitato scientifico del premio, Matteo Caroli, Associate Dean for Research presso Luiss Business School, Tiziana Catarci, Chairwoman Sapienza Università di Roma Department of Computer, Control and Management Engineering, Silvia Ciucciovino, Componente del Blockchain Expert Policy Advisory Board (BEPAB) presso OECD – OCD Università di RomaTre, Gennaro Iasevoli, Professor of Marketing, Vice Rector (Prorettore) for Research and Internazionalization Lumsa, Mirta Michilli, Direttore generale presso Fondazione Mondo Digitale, Luigi Paganetto, Professore Emerito Tor Vergata.

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