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Rischio idrico nel futuro delle megalopoli mondiali

Nuovo rapporto UNICEF-OMS: 1 persona su 3 nel mondo non ha accesso ad acqua sicura da bere e servizi igienici di base

Children gather river water for use in Dollow, Somalia, Wednesday, April 24, 2019. Lack of access to safe water is a major issue in combatting malnutrition in women and children. Being forced to rely on unsafe water isn’t only a risk in terms of water-borne diseases such typhoid and cholera, it also makes children more vulnerable to malnutrition, which in turn makes them more susceptible to diseases — a vicious circle. WFP and UNICEF, in close coordination with the Ministry of Health (MOH), has implemented a joint resilience programme funded by BMZ through KfW in Gedo and Banadir regions in southern Somalia. The three-year joint programme focuses on nutrition, health and WASH interventions, capacity development of the MOH's supply chain system, and provision of financial and technical support to the Scaling Up Nutrition (SUN) Secretariat. Mackenzie Knowles-Coursin/UNICEF

Un futuro a rischio idrico per le megalopoli del pianeta: a mostrarlo è il Water Risk Filter del WWF, l’ultimo report sul tema

Senza misure urgenti di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico, centinaia di milioni di persone nelle città di tutto il mondo potrebbero trovarsi ad affrontare una grave scarsità d’acqua nei prossimi decenni. A mostrarlo il Water Risk Filter del WWF, report secondo il quale almeno 100 città dovrebbero subire il maggior aumento del rischio idrico entro il 2050, per un totale di almeno 350 milioni di persone. A livello globale, le popolazioni delle aree ad alto rischio idrico potrebbero passare dal 17% nel 2020 al 51% entro il 2050.

Secondo il rapporto fra le città più a rischio ci sono megalopoli come Pechino, Jakarta, Johannesburg, Istanbul, Hong Kong, Mecca e Rio de Janeiro, e più della metà delle aree candidate a restare senz’acqua tra 30 anni si trovano in India e Cina.

“Il futuro dell’ambiente si gioca nelle megalopoli: poiché il processo di urbanizzazione non si interromperà, le città si troveranno in prima linea sia sotto il profilo dello sviluppo del paese che di quello della sostenibilità” si legge nel report.

“Le città devono investire in soluzioni naturali, rafforzare la salute dei fiumi, i bacini idrici e le aree paludose per contrapporsi ai rischi della perdita d’acqua” ha detto Alexis Morgan, responsabile del Programma Tutela globale dell’acqua del WWF.

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