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Polmoniti pediatriche: possibile ridurre antibiotici

Polmoniti pediatriche: possibile ridurre antibiotici

Polmoniti pediatriche: ridurre di un giorno gli antibiotici si può secondo uno studio presentato nel corso del IDWeek

Se i bambini affetti da polmoniti comunitarie migliorano dopo 5 giorni di terapia antibiotica, non è necessario continuare ulteriormente  il trattamento antibiotico nei giorni successivi.

Questo il responso di uno studio presentato nel corso del IDWeek, un appuntamento congressuale Usa, organizzato dalla società statunitense per le malattie infettive (IDSA) e tenutosi in modalità virtuale causa Covid-19.

Lo studio, randomizzato, in doppio cieco, controllato vs. placebo, ha reclutato 385 bambini, proponendosi di verificare la superiorità di una terapia antibiotica standard di 10 giorni prescritta a bambini affetti da polmonite acquisita in comunità rispetto ad un ciclo di antibioticoterapia di durata dimezzata.

I bambini reclutati nello studio, di età compresa tra i 6 e i 71 mesi, sono stati randomizzati, secondo uno schema 1:1 al trattamento con 5 giorni aggiuntivi dell’antibiotico standard prescritto oppure a placebo.

L’outcome primario dello studio era rappresentato dall’indice DOOR (Desiderabilty of Outcome Ranking) –  un outcome clinico complessivo che prende in considerazione i benefici e i rischi di un trattamento sulla base di categorie ordinali, combinando, in questo caso, la risposta al trattamento per la polmonite con gli effetti avversi da antibiotici a distanza di 11-15 giorni dall’inizio della terapia.

Lo studio assumeva, a priori, come più desiderabile una durata più corta dell’antibioticoterapia.

I risultati
In entrambi i bracci di trattamento (standard e “breve”), più del 90% dei piccoli pazienti ha raggiunto risposte adeguate al trattamento, con un minor peso degli eventi avversi.

Inoltre, dall’analisi DOOR, è emerso che la probabilità di raggiungere un outcome più desiderabile con l’antibioticoterapia a 5 giorni era pari al 69% (IC95%_ 63-72%).

Nel commentare il risultato, i ricercatori hanno sottolineato come, attraverso una classificazione degli outcome dei bambini sulla base degli effetti collaterali degli antibiotici e degli outcome clinici, si possa guardare agli outcome clinici in modo olistico.

Di qui la conclusione che “i risultati ottenuti suffragano la necessità di accorciare la durata dell’antibioticoterapia nei pazienti con polmonite pediatrica, qualora la risposta adeguata al trattamento sia raggiunta già a 5 giorni”.

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