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Osteoporosi: i benefici dell’acido zoledronico

L'American College of Rheumatology ha pubblicato le linee guida aggiornate per la prevenzione e il trattamento dell'osteoporosi indotta da glucocorticoidi

Osteoporosi post-menopausa: acido zoledronico efficace per mantenere aumenti di massa ossea ottenuti con teriparatide e denosumab

Nelle donne in post-menopausa con osteoporosi, una singola dose di zoledronato pare mantenere gli aumenti della densità minerale del collo femorale e dell’osso totale dell’anca ottenuti da un trattamento con la combinazione di teriparatide/denosumab per almeno 15-27 mesi. È quanto emerge da uno studio presentato all’incontro annuale dell’American Society for Bone and Mineral Research (ASBMR).

Come noto, la cessazione del trattamento con denosumab porta a una rapida perdita di massa ossea, nonché di efficacia contro le fratture, con un conseguente aumento del rischio di fratture vertebrali multiple. L’attuale raccomandazione degli esperti è quella di passare a un bifosfonato quando il denosumab viene interrotto, ma il farmaco, la dose e il programma ottimale rimane ancora indefinito.

Nuove evidenze, ora, suggeriscono che un trattamento con la combinazione di teriparatide e denosumab, seguita da una singola dose di zoledronato, possa rappresentare una strategia efficace nella gestione a lungo termine dei pazienti ad alto rischio di fratture osteoporotiche.

Un passo avanti può arrivare dai risultati dello studio open-label di fase IV DATA-HD, che hanno evidenziato come teriparatide, combinata con denosumab, abbiano aumentato notevolmente la densità minerale ossea in tutti i siti anatomici. Nello studio DATA-HD Extension, si è voluto vedere se una singola dose di zoledronato, somministrata da 24 a 35 settimane dopo il denosumab, potrebbe preservare questi guadagni di densità minerale ossea per altri 27 mesi in 53 donne in post-menopausa con osteoporosi. Lo studio è stato presentato pochi giorni fa da Sabashini K. Ramchand, dell’Università di Harvard, al congresso virtuale dell’ American Society for Bone and Mineral Research.

Nello studio open-label di fase IV DATA-HD, 76 donne hanno ricevuto 20 o 40 µg di teriparatide per via sottocutanea ogni giorno per 9 mesi, e a 3 e 9 mesi, tutte hanno ricevuto denosumab sottocutaneo, 60 mg. Le donne che hanno completato la fase di combinazione dello studio sono state poi invitate a partecipare ad una fase di estensione (DATA-HD Extension) nel quale si è voluto vedere se una singola dose di zoledronato, somministrata da 24 a 35 settimane dopo il denosumab, potrebbe preservare questi guadagni di densità minerale ossea per altri 27 mesi. A tale trial hanno partecipato 53 donne, che hanno ricevuto una singola dose di 5 mg di acido zoledronico per via endovenosa da 24 a 35 settimane dopo l’ultima dose di denosumab. La loro età media era di 66 anni.

I risultati hanno risposto positivamente alle aspettative dei ricercatori: la media del 5,6% e del 5,1% dei guadagni di densità minerale ossea ottenuti entro il quindicesimo mese a livello del collo femorale e dell’anca totale sono stati mantenuti sia a 12 che a 27 mesi dopo la somministrazione di zoledronato. Inoltre, il guadagno medio del 13,5 per cento di densità minerale ossea raggiunto dal quindicesimo mese dopo la somministrazione di zoledronato è perdurato per il primo anno. La diminuzione, al 27° mese, è stata del 3%. Tuttavia, la densità minerale ossea della colonna vertebrale è rimasta superiore del 10,1% rispetto alla baseline originaria dello studio DATA-HD.

Inoltre, si è osservato che il cambiamento del pattern di densità minerale ossea tra i 15 e 42 mesi è stato simile nei partecipanti che hanno ricevuto 20µg o 40µg di teriparatide nella ricerca DATA-HD. È emersa anche l’importanza di un trattamento tempestivo, ma la possibilità di recuperare nel tempo un eventuale ritardo. La densità minerale ossea del collo femorale è diminuita maggiormente (tra i 15 e 27 mesi) nei pazienti che hanno ricevuto precocemente zoledronato (<26 settimane) rispetto a quelli che lo hanno assunto tardivamente (>30 settimane), ma questa differenza non è persistita fino al 42° mese.

In conclusione, una singola dose di acido zoledronico da 5 mg mantiene efficacemente i notevoli e rapidi incrementi di densità minerale ossea dell’anca e della colonna vertebrale ottenuti dopo 15 mesi di trattamento sovrapposto con teriparatide e denosumab. La BMD dell’anca viene mantenuta per almeno 27 mesi e la BMD della colonna vertebrale viene mantenuta completamente per 12 mesi e parzialmente per 27 mesi dopo la sostituzione.

Si è anche osservato che una singola dose di zoledronato ha mantenuto efficacemente la densità minerale volumetrica e la microarchitettura trabecolare, ma non corticale, nei siti anatomici periferici dopo il trattamento con la combinazione teriparatide/denosiumab. Secondo gli autori, l’aumento della porosità corticale dopo 12 mesi dalla transizione, e il continuo deterioramento microstrutturale osservato, suggerirebbe che è necessario un dosaggio più frequente di acido zoledronico.

Riferimenti
[1037] Zoledronic Acid Maintains Areal Bone Density after Denosumab Administration (DATA-HD Extension). Sabashini K. Ramchand. September 12. ASMBR 2020 Annual Meeting Virtual Event.

[1038] Effect of Zoledronic Acid on Volumetric Bone Density and Microarchitecture after Denosumab Administration (DATA-HD Extension HR-pQCT Study). Sabashini K. Ramchand. September 12. ASMBR 2020 Annual Meeting Virtual Event.

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