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Nuovo test per identificare l’artrosi in cani e gatti

Nuovo test messo a punto per identificare l'artrosi in cani e gatti: solo il 13% ha una diagnosi certa e solo il 7% viene adeguatamente curato

Alcune compagnie non accettano di assicurare cani che hanno più di otto anni

Nuovo test messo a punto per identificare l’artrosi in cani e gatti: solo il 13% ha una diagnosi certa e solo il 7% viene adeguatamente curato

Pigrizia o stanchezza, difficoltà nel salire le scale, cambiamento di abitudini del sonno o alimentari. Sintomi che, per quanto riguarda l’amico a quattro zampe, devono far accendere un campanello d’allarme. Un cane su 5 soffre infatti di dolore articolare, tanto che l’artrosi (nota anche come osteoartrite) è tra le prime cinque cause di dolore cronico negli animali da compagnia. Ma adesso per intercettare i segnali nascosti e dare voce a cani e gatti, cuccioli, adulti o anziani, arriva un test gratuito che permette al proprietario di avere indicazioni in merito alla possibile presenza di dolore articolare. Il test online, disponibile alle pagine https://www.articolazioniprotette.it/test-dolorearticolare-cane/ e https://www.articolazioniprotette.it/test-dolorearticolare-gatto/, è promosso da ANMVI (Associazione Nazionale dei Veterinari) e  FSA (Fondazione Salute Animale).

L’artrosi colpisce il 35% dei cani adulti e l’80% dei cani anziani, rappresentando il problema di salute più costoso e motivo di eutanasia. Nel gatto i numeri sono ancora più alti: la patologia colpisce il 40% dei gatti adulti e il 90% dei gatti anziani. A fronte di queste elevate percentuali, però, solo il 13% ha una diagnosi certa e solo il 7% viene adeguatamente curato. “I cani e i gatti non parlano ma soffrono – spiega Aldo Vezzoni, ortopedico veterinario di fama internazionale e presidente di FSA – Quello che accompagna l’artrosi è un dolore persistente, cronico a cui finiscono per rassegnarsi. L’unico modo che hanno per  manifestare la loro sofferenza è adottare atteggiamenti di compensazione che, riducendo l’uso delle articolazioni, facciano sentire meno il dolore. Per questo è importante riconoscere i primi campanelli d’allarme attraverso l’osservazione. Il test è dunque un aiuto valido per contattare il veterinario ai primi sospetti di dolore articolare, dandogli l’opportunità di effettuare un check-up di controllo delle articolazioni e alleviare la sofferenza il prima possibile”.

I test sviluppati sono due, uno per il cane e uno per il gatto, in grado di restituire un risultato indicativo della possibile presenza dei dolore articolare e della conseguente necessità, più o meno urgente, di un consulto con il proprio veterinario. “Saper riconoscere con tempestività il dolore articolare è essenziale per risparmiare ai cani e ai gatti inutili e prolungate sofferenze e per garantire loro benessere e buona qualità della vita – prosegue Vezzoni – Ma è altrettanto importante la prevenzione: si raccomandano i controlli ortopedici di routine, all’età di 5 mesi e poi di 1 anno, 1 anno e mezzo per valutare l’eventuale presenza di una patologia scheletrica, e poi ogni anno nel caso venga diagnosticata. L’artrosi è una malattia irreversibile che può colpire anche i cuccioli, peggiora con il tempo che passa e si aggrava ancor di più se l’animale ha un peso eccessivo o ha un’intensa attività fisica. Per questo è importante il consulto del medico anche sulla possibilità di fare attività sportiva o di concedersi solo brevi passeggiate”.

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