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L’archivio storico di Enel ora è disponibile online

Enel ha digitalizzato il proprio archivio storico fotografico, audiovisivo e documentale riunendo migliaia di risorse nel portale archiviostorico.enel.com

L'interno della torre di raffreddamento della centrale geotermica

Enel ha digitalizzato il proprio archivio storico fotografico, audiovisivo e documentale riunendo migliaia di risorse nel portale archiviostorico.enel.com

Enel lancia il suo archivio storico digitale: online da oggi su archiviostorico.enel.com migliaia di documenti, fotografie, filmati, disegni tecnici, libri, riviste che raccontano la nascita e lo sviluppo dell’industria dell’energia elettrica. Un viaggio nel tempo alla scoperta dell’energia, dei personaggi che ne hanno fatto la storia, così come dei progressi tecnologici e industriali di un mercato in continua evoluzione.

Tramite il sito si accede a oltre 14mila fotografie, dalle più recenti scattate negli impianti di Enel in Italia e nel mondo, a quelle di alto valore documentale tratte dai fondi storici. Tra queste, ampio spazio anche alla geotermia e a Larderello che vantano una storia secolare ricca di fascino, tra cultura ed energia, tra storia e attualità: oltre mille scatti geotermici sono disponibili online, nonché video e documenti storici (https://archiviostorico.enel.com/it/risultati-ricerca.html?key=Larderello). Si tratta di materiale che ovviamente si aggiunge a quello, molto più numeroso, presente presso il Museo della Geotermia visitabile con tutte le misure di sicurezza a Larderello, presso il Palazzo De Larderel in piazza Leopolda 1 (info ed orari: https://www.enelgreenpower.com/it/paesi/europa/italia/luoghi-energia#museo-della-geotermia-di-larderello).

Con questa azione l’azienda digitalizza gran parte del proprio patrimonio archivistico mettendolo a disposizione di tutti: cittadini, ricercatori, imprese, pubbliche amministrazioni per ripercorrere insieme la storia dell’energia in Italia coinvolgendo anche le nuove generazioni. Il materiale presente nell’archivio è organizzato secondo un percorso narrativo che si articola in quattro aree tematiche: Rinnovabili, Elettrificazione, Persone e Digitalizzazione e privilegia la dimensione della scoperta.

Attraverso storie che uniscono con un unico filo conduttore presente e passato vengono così raccontati i momenti storici salienti che hanno scandito la vita dell’azienda e dei suoi protagonisti, ma anche le piccole curiosità, nonché i valori che hanno ispirato l’azione e le strategie di business del Gruppo.

Si possono ad esempio visionare le istantanee del fondo Giulio Parisio, fotografo e artista napoletano della prima metà del secolo scorso, che con le sue 2500 foto ha documentato l’elettrificazione del Mezzogiorno. È possibile, inoltre, consultare tutto il materiale visivo del fondo Lardello, dove sono raccolti scatti dello studio dei Fratelli Alinari che offrono uno spaccato dell’evoluzione industriale dell’area geotermica toscana, dalla produzione chimica dei borati nell’Ottocento alla generazione di energia elettrica.

L’Archivio include documenti e reperti fotografici e audiovisivi, realizzati a partire dalla metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri, delle oltre 1200 società elettriche attive in tutta Italia e poi confluite, con la nazionalizzazione del 1962, in Enel. Un patrimonio che, oltre a delineare le origini dell’industria elettrica in Italia, documenta l’impegno dell’azienda per l’elettrificazione dell’intero territorio nazionale e per lo sviluppo industriale del Paese.

Tra il materiale disponibile all’interno dell’archivio digitale spiccano gli 800 filmati, girati dai primi del ‘900 ai giorni nostri, che comprendono produzioni realizzate dall’Istituto Luce e documentari firmati, tra gli altri, da celebri registi come Ermanno Olmi. Oltre a questi, sono fruibili online 130mila documenti della storia di Enel e della storia dell’elettricità nel nostro Paese.

La realizzazione dell’archivio storico digitale si inserisce nel più ampio percorso avviato da Enel per rendere pienamente accessibile e fruibile il proprio patrimonio documentale.

Un percorso iniziato con l’apertura e poi riqualificazione dell’Archivio storico della sede di Napoli. Qui sono attualmente custoditi più di 13mila metri lineari di documenti, 200mila fotografie, migliaia di disegni tecnici, libri e riviste specializzate, strumentazioni d’epoca oltre a centinaia di reperti e filmati testimonianza della storia dell’industria elettrica italiana. Una documentazione che è stata riconosciuta dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio di “notevole interesse storico” e “fonte di valore unico e di incommensurabile interesse per la storia dell’energia elettrica e per la storia economica nazionale ed internazionale dagli inizi del secolo scorso in poi”.

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