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Lega presenta mozione di sfiducia contro Azzolina

La Lega presenta al Senato la mozione di sfiducia contro la ministra dell'Istruzione Azzolina: "Ha perso molti mesi preziosi in chiacchiere"

La Lega presenta al Senato la mozione di sfiducia contro la ministra dell’Istruzione Azzolina: “Ha perso molti mesi preziosi in chiacchiere”

Come preannunciato da Matteo Salvini, il gruppo della Lega al Senato ha presentato una mozione di sfiducia individuale contro il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.

“La disastrosa gestione della scuola del Ministro Azzolina – si legge nel testo riportato dall’agenzia di stampa Dire (www.dire.it) – sta tenendo in tensione famiglie, studenti e personale, un Ministro che ha perso molti mesi preziosi in chiacchiere, senza fornire alcuna certezza sul proprio destino a 8 milioni di studenti. Il Governo non ha alibi e l’incapacità di chi lo rappresenta pesa ormai irrimediabilmente sulla vita e sulla formazione dei nostri ragazzi. Servono risposte immediate, non c’è più tempo e senza ripartenza in sicurezza della scuola non riparte l’intero Paese”, per questo “visto l’articolo 94 della Costituzione e visto l’articolo 161 del Regolamento, esprime la propria sfiducia al ministro dell’istruzione, onorevole Lucia Azzolina, e la impegna a rassegnare le proprie dimissioni”. Seguono le firme di tutti i senatori della Lega.

Galligani: “Studenti e famiglie vittime del peggior ministro di sempre”

I ragazzi in età scolare sono il nostro bene più prezioso e non possono essere le vittime del pressapochismo della ministra Azzolina e del rimpallo di responsabilità generato dal covid-19. Anzi, invito i dirigenti scolastici a predisporre quanto prima percorsi pedagogici – e non psicologici perché nessuno è ammalato – per gestire le emozioni negative che sono provocate da limiti e distanziamento. I bambini oggi possono solo subire in silenzio, ma la loro capacità di percezione è forse più sviluppata degli adulti.

E’ l’opinione di Riccardo Galligani, candidato capolista della Lega per la Provincia di Siena che così continua: “Ai gazebo dove incontro ogni giorno i cittadini, l’argomento ricorrente è divenuto la scuola. Leggo i giornali, ascolto la gente e mi accorgo che c’è qualcosa che non torna. Gli enti gestionali e amministrativi tendono a raccontare la favola del buon ritorno, i cittadini parlano di bus pieni all’inverosimile, di ragazzi che difficoltosamente raggiungono le sedi di insegnamento, di razionamenti di acqua e turni di gabinetto, di zaini che stanno per tornare superpesanti, di progetti di aree di parcheggio d’attracco che durano lo spazio di un giorno, di banchi che mancano, di insegnanti che mancano, di direttive che mancano o sono semplicemente orali e lasciate all’interpretazione. Tutto questo ci introduce a un futuro prossimo fatto di reprimende, ricorsi sindacali e sanzioni: non posso immaginarmi che quest’anno l’unico insegnamento dato ai ragazzi sarà su come trovare un modo personale per crescere in tempi di pandemia”.

Il mio sentimento – dice il capolista Lega – è di solidarietà verso le famiglie che troppo presto stanno mettendo in dubbio che affidare i propri figli alla Scuola pubblica sia la cosa migliore. E’ di solidarietà verso l’apparato scolastico – dirigenti e segreterie – che lavorano indefessamente per lo Stato e che hanno un nemico al vertice del dicastero dell’Istruzione. Solidarietà verso il personale non docente e gli insegnanti, soprattutto i precari che vivono nella nevrosi delle graduatorie GPS e nell’incertezza di un loro collocamento o della possibilità di valutarlo adeguatamente prima di accettarne le condizioni contrattuali. Non merita solidarietà chi come il Comune di Poggibonsi reagisce alle critiche chiudendosi nel fortino e lanciando strali sulla sanità lombarda: “Comune mio, torna coi piedi a terra, non parlare con il vangelo di Giani, ma fai la tua parte. Se ti vuoi indignare fallo perché, ad esempio, ci sono istituti cronicamente privi di dirigenti ruolo”.

La Lega ha detto “Io ci sono” fin dall’inizio della sua campagna elettorale e i miei organi di propaganda – conclude Riccardo Galligani – continueranno a rimanere a disposizione dei cittadini e a fungere da Osservatorio sulla Scuola nei prossimi giorni, mentre a Roma la ministra Azzolina sarà presto chiamata a render conto al Parlamento del suo deleterio operato.

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