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Referendum taglio parlamentari: Calenda vota No, Zingaretti per il Sì

Roma al ballottaggio, parla Calenda: “Non farò accordi. Cosa voto io è irrilevante, è partita una discussione surreale”

Referendum sul taglio dei parlamentari, Calenda: “Voto no, la vera casta sono i 5 stelle”. Zingaretti si schiera con il sì e rilancia sulla legge elettorale

La vera casta è chi arriva in Parlamento senza alcuna competenza, imbroglia gli elettori sul doppio mandato e demolisce le istituzioni con la complicità degli alleati di Governo. Solo i cittadini possono fermare questa deriva”. Lo scrive su facebook Carlo Calenda, leader di Azione, che rilancia una sua intervista al quotidiano ‘La Repubblica’, dove afferma: “Il referendum? Vedo scene sconcertanti. La Lega prima dice sì e poi dice no. Pd e Iv prima votano tre volte no, poi votano sì solo perché devono compiacere i 5S. E poi non decidono che indicazione di voto dare agli elettori. Intanto gli italiani scelgono persone inadeguate, spinti dall’arrabbiatura o dall’odio per gli avversari, e poi vogliono punire quelli che loro stessi hanno indicato. Sono trent’anni che si va avanti così, basta”.

E poi aggiunge, come spiega la Dire (www.dire.it): “Io so solo che già oggi il Parlamento non lavora abbastanza e con il taglio di deputati e senatori lavorerà ancora meno. Il principale problema dell’Italia è quello delle persone del tutto inadeguate che fanno i parlamentari. Per me il massimo della casta sono i Luigi Di Maio; gente che non ha mai fatto nulla, e poi diventa parlamentare. Di questo siamo responsabili noi cittadini, perché votiamo spesso per rabbia, verso quelli che abbiamo votato la volta prima. Un paradosso”.

“Io non sto polemizzando” con il Pd, ma “con il progetto dei 5stelle che renderà il Parlamento molto meno efficiente, perché le commissioni lavoreranno male e si determineranno maggioranze diverse tra Camera e Senato. Loro hanno votato questa legge e rivendicano di essere contro la casta, proprio dopo aver fatto una cosa indignitosa, cioè aver eliminato il divieto dei due mandati su cui avevano costruito tutta la loro narrazione politica”. Il mio, dice Calenda, “è un no a una riforma che peggiorerà la qualità del lavoro del Parlamento“.

LA POSIZIONE DI ZINGARETTI

Sosteniamo da sempre la riduzione del numero dei parlamentari. Per anni abbiamo presentato proposte di legge su questo. Per votare Si’ e far nascere il Governo abbiamo chiesto modifiche ai regolamenti parlamentari e una nuova legge elettorale, per scongiurare rischi di distorsioni nella rappresentanza e tutelare adeguatamente i territori, il pluralismo e le minoranze. Tutta la maggioranza ha sottoscritto questo accordo, ora faccio un appello affinche’ sia onorato”. Lo scrive su facebook Nicola Zingaretti, che rilancia una sua intervista al ‘Corriere della sera’ in cui sottolinea che approvare ora la riforma elettorale almeno in un ramo del Parlamento non e’ impossibile.

“Se c’e’ la volonta’ politica si puo’ fare molto- spiega-. Quando si parla di democrazia e istituzioni tutti i momenti sono buoni. Naturalmente accanto a questo c’e’ la priorita’ del lavoro, della scuola, della crescita. Questo permetterebbe anche di interloquire con i tanti dubbi e le perplessita’ che stanno crescendo, soprattutto in riferimento ad una insopportabile campagna all’insegna dell’anti politica. Naturalmente il Si’ va considerato solo un primo passo, in se’ insufficiente, di una riforma complessiva del bicameralismo e dell’insieme dell’attivita’ legislativa. Nel pieno rispetto dell’autonomia di coscienza di ciascun cittadino, mi impegno a costruire le condizioni piu’ ragionevoli alla scelta del Si’ al Referendum”.

DELLA VEDOVA A ZINGARETTI: ORA L. ELETTORALE? NO, TROPPO TARDI

“Per arginare i danni del taglio grillino dei parlamentari, approvare una legge elettorale proporzionale in una Camera? Per me No. Troppo tardi e (soprattutto) troppo poco. Caro Zingaretti, ti propongo un confronto pubblico sul #Referendum, anche online. Lo facciamo? #IoVotoNO”. Lo scrive su twitter Benedetto Della vedova (Piu’ Europa).

SALVINI: PER ZINGARETTI È PRIORITÀ, PER LA LEGA NO

“Per il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti, la priorita’ per l’Italia, per Salerno, per la Campania, per i lavoratori e’ la legge elettorale”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini da Salerno per inaugurare la nuova sede della Lega.

“Le priorita’ per la Lega- aggiunge- sono tre: stop alle tasse fino al 31 dicembre; stop agli sbarchi all’infinito; riapertura delle scuole in sicurezza”.

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