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Inail e Iss: nei ristoranti 4 metri quadrati per cliente

Il Tribunale dà ragione ai gestori di un ristorante di Chianciano Terme (Siena), assistiti dagli avvocati Barbetti e Pescetelli in merito alla richiesta di sfratto del proprietario

Inail e Iss mettono a punto un documento che stabilisce le linee guida per riaprire i ristoranti in sicurezza e proteggere i lavoratori: dovranno esserci almeno 4 metri quadrati per cliente

Tavoli distanziati, ventilazione dei locali, prenotazione obbligatoria e standard di igiene nel servizio. Sono alcune delle linee guida contenute nel documento che l’Inail ha pubblicato sul proprio sito oggi (documento messo a punto insieme agli esperti dell’Istituto superiore di Sanità)e contenente le indicazioni per una ripresa in sicurezza per l’attività di ristorazione. L’obiettivo è garantire la ripresa delle attività, successiva alla fase di lockdown, assicurando allo stesso tempo la tutela della salute dei lavoratori e dell’utenza.

Un altro documento, pubblicato sempre oggi, lancia invece le direttive per il settore delle spiagge e della balneazione. Entrambi i documenti vogliono fornire al governo elementi di valutazione sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del nuovo Coronavirus nella fase 2 dell’emergenza sanitaria.

Per quanto riguarda il settore della ristorazione, che in Italia conta circa 1,2 milioni di addetti, ad assumere un aspetto di grande complessità è la questione del distanziamento sociale. Durante il servizio, infatti, come spiega l’agenzia Dire (www.dire.it) non è evidentemente possibile l’uso di mascherine da parte dei clienti.

L’eventuale stazionamento di soggetti infetti da Sars-CoV-2, protratto all’interno di un ambiente chiuso, potrebbe poi contaminare superfici come stoviglie e posate. Ecco perchè un altro aspetto di rilievo è il ricambio di aria naturale e la ventilazione dei locali confinati, anche in relazione ai servizi igienici, che spesso sono privi di possibilità di aerazione naturale.

Il documento Inail-Iss dà raccomandazioni anche relative alla disposizione dei tavoli e dei posti a sedere, definendo un limite massimo di capienza predeterminato che preveda uno spazio di norma non inferiore a quattro metri quadrati per ciascun cliente, fatta salva la possibilità di adottare altre misure organizzative, come per esempio le barriere divisorie.

La prenotazione obbligatoria viene indicata come ulteriore strumento di prevenzione, utile anche per evitare assembramenti di persone in attesa fuori dal locale.

Il documento relativo alla ristorazione, come quello sulla balneazione, contiene anche misure specifiche per i lavoratori, in linea con quanto riportato nel protocollo condiviso tra le parti sociali dello scorso 24 aprile. Oltre a un’informazione di carattere generale sul rischio da Sars-CoV-2, al personale devono essere impartite istruzioni mirate, con particolare riferimento alle specifiche norme igieniche da rispettare e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Va comunque ribadita la necessità di una corretta e frequente igiene delle mani, attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili di appositi dispenser con soluzione idroalcolica.

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