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Solar Orbiter: prima luce per coronografo Metis

La missione Solar Orbiter effettuerà il prossimo incontro con Venere il 9 agosto. Intanto arrivano nuovi risultati scientifici sulla corona solare grazie a Metis

Metis, il coronografo a bordo di Solar Orbiter, missione Esa in volo verso il Sole, ha ottenuto immagini della corona solare nella riga Ly-alpha

Prosegue positivamente il cammino del “commissioning” di Metis, il coronografo a bordo di Solar Orbiter, sonda che sta viaggiando verso il Sole e adesso si trova a circa 35 milioni di km di distanza dalla Terra e a 0.78 unità astronomiche dal Sole, in viaggio verso il primo incontro gravitazionale con Venere, primo  passo verso l’immissione di Solar Orbiter in orbita solare.

È stato completato con successo il test sul canale UV, che fornisce per la prima volta immagini della corona solare nella riga Ly-alpha dell’idrogeno neutro.

Nonostante l’emergenza covid-19 che ha costretto tutto il team di Metis a lavorare da casa, interagendo in remoto con ESOC, il centro di controllo delle missioni di ESA a Darmstadt, in Germania, è stato attivato il contatto interattivo con lo strumento.

Durante la seconda apertura in volo della porta di Metis è stata acquisita la prima immagine UV che ha mostrato l’emissione Ly-alpha della corona equatoriale tra 4,7 e 8,5 raggi solari, corrispondenti all’attuale campo di vista di Metis, malgrado la non ancora ottimale configurazione di occultamento del coronografo.

Metis sarà il primo coronografo che utilizzando un singolo telescopio produce simultaneamente immagini in banda UV e in banda visibile, fondamentali per comprendere la fisica delle due principali componenti della corona solare: elettroni e idrogeno.

Un grazie va a tutto il team delle operazioni di Metis, a ESOC, per la gestione della missione in queste condizioni di emergenza e, in special modo, al team dell’Istituto Max Planck per le ricerche sul Sistema Solare di Gottinga, in Germania, nostro partner nella fornitura dei due rivelatori del coronografo, entrambi “commissionati” con successo.

Ma il “commissioning” non è ancora finito: adesso tutto l’impegno è concentrato verso un ulteriore importante passo in avanti, il prossimo 15 maggio quando verrà ottimizzato l’allineamento degli occultatori del coronografo, che permetterà di avere la vera prima luce simultanea nei due canali dello strumento.

Il Cnr è coinvolto alla missione con i ricercatori della sede di Padova dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie (Cnr-Ifn), che hanno partecipato alla progettazione e realizzazione dello strumento, e in questa fase stanno danno supporto alla pianificazione delle osservazioni in volo e all’analisi delle immagini, in particolar modo per quel che riguarda la calibrazione delle componenti ottiche dello strumento.

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