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Dolore dentale: ibuprofene e paracetamolo funzionano insieme

Ci sono cinque tipi di carie dentale causate da diversi fattori: ecco come si previene, quali sono i sintomi e come si cura questa malattia

Dolore dentale dopo un’estrazione: la combinazione a dose fissa di ibuprofene e paracetamolo è più efficace dei singoli farmaci

Per il dolore dentale la combinazione a dose fissa di ibuprofene e paracetamolo 250 mg/500 mg è un analgesico più efficace della stessa dose di ciascun farmaco da solo ed è generalmente ben tollerato. È quanto emerge da due studi, pubblicati su The Clinical Journal of Pain, che dimostrano anche una rapida insorgenza dell’analgesia entro 1 ora e un’analgesia prolungata per più di 8 ore.

I due analgesici/ antipiretici ibuprofene (IBU) e paracetamolo (APAP) sono globalmente tra i farmaci più usati e non soggetti a prescrizione medica.

Un precedente studio pilota ha dimostrato che varie combinazioni a dose fissa di ibuprofene e paracetamolo hanno fornito un’efficacia analgesica paragonabile a una dose più elevata di IBU, con lo stesso profilo di sicurezza. Questi studi hanno ulteriormente avvalorato l’idea dell’utilizzo di IBU/APAP 250 mg/500 mg.

Due studi di fase 3 sul dolore dentale hanno arruolato giovani pazienti sani con dolore moderato o di intensità superiore che avevano subito almeno 3 estrazioni del terzo molare che hanno ricevuto la combinazione di IBU/APAP 250 mg/500 mg, IBU 250 mg, APAP 650 mg o placebo con valutazione dopo le 12 ore (studio 1) o la combinazione a dosi multiple o placebo ogni 8 ore, valutate dopo le 48 ore (Studio 2).

La somma ponderata nel tempo delle differenze di intensità del dolore dentale nell’arco di 8 e 24 ore è stata considerata come risultato primario per i due studi, rispettivamente.

Sono stati valutati il tempo necessario per alleviare il dolore in maniera significativa (TMPR) e la durata del sollievo dal dolore; la tollerabilità è stata valutata considerando gli eventi avversi.

Nello studio 1 sono stati randomizzati 1568 pazienti; 123 nello studio 2.  Nello studio 1, l’intervallo di tempo delle 8 ore ha favorito significativamente la combinazione dei due farmaci rispetto a placebo, IBU e APAP (p<0,001, p=0,008 e p<0,001, rispettivamente).

Nello studio 2, l’intervallo 0-24 ha favorito significativamente la combinazione a dose fissa rispetto al placebo (p<0,001), con efficacia prolungata durante la somministrazione multipla. Il dolore è stato alleviato in maniera significativa entro 1 ora; la durata del sollievo dal dolore è stata superiore alle 8 ore in entrambi gli studi. Anche i tassi di eventi avversi erano più bassi con i farmaci combinati.

La combinazione IBU/APAP 250 mg/500 mg fornisce un’efficacia analgesica superiore ai singoli monocomponenti (IBU 250 mg e APAP 650 mg), una rapida insorgenza d’azione, maggiore durata di sollievo dal dolore che supera le 8 ore. Inoltre i due farmaci insieme sono generalmente ben tollerati. Secondo gli autori questa associazione a dose fissa potrebbe essere considerata come un’ulteriore opzione di trattamento non oppioide per il dolore acuto.

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