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Parasite punta agli Oscar: ecco la recensione del film

Parasite punta agli Oscar: ecco la recensione del film

Dopo Cannes il film Parasite punta agli Oscar: è candidato in 6 categorie tra cui Miglior Film e Miglior Film Straniero, ecco la recensione

Dramma, film di indagine sociale, thriller? Incasellare ‘Parasite’ in un genere cinematografico sarebbe riduttivo oltre che estremamente complesso. Palma d’oro a Cannescandidato a 6 premi Oscar (tra cui Miglior film e Miglior film straniero) la pellicola di Bong Joon-ho ha infatti proprio nella mescolanza di genere la sua carta vincente.

PARASITE, TRAMA

I protagonisti sono una famiglia composta da due ragazzi (figlia ventenne e figlio diciottenne) e il loro genitori che vivono ai limiti della società, in un seminterrato umido e infestato da blatte, che si trova in un vicolo squallido dove le persone si fermano costantemente a urinare. Un giorno al figlio maggiore viene offerta l’opportunità per uscire dalla sua situazione di indigenza: fingendosi uno studente universitario, potrà dare ripetizione di inglese a una ricca adolescente che vive in una villa lussuosa con i suoi genitori e il fratellino. Il ragazzo ordirà un piano che, attraverso una sapiente opera mistificatoria, porterà i suoi familiari ad essere assunti dai suoi datori di lavoro e come dei parassiti a cibarsi della loro quotidianità.

PARASITE: LA RECENSIONE

Con una sapiente regia, e una fotografia degna di nota, il film secondo la recensione dell’agenzia Dire (www.dire.it), mostra allo spettatore due universi paralleli e contrastanti, il cui incontro manderà in pezzi luoghi comuni e convinzioni che contraddistinguono lo stato sociale a cui appartengono i personaggi. In ‘Parasite’ ‘l’odore della povertà’ e la ‘pacifica tranquillità della ricchezza’ si attaccano alla pelle dello spettatore, generando l’inquietudine che porterà all’imprevedibile climax finale. ‘Parasite’ è un film che sorprende, coinvolge e spiazza, lasciando incollati alla sedia.

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