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Regionali, Di Maio: “In Emilia e Calabria corriamo da soli”

Il capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio chiude al Mes: “Il Parlamento non ha i numeri, non lo useremo e poi non serve al Paese”

Di Maio chiude al Partito democratico dopo il tracollo in Umbria: “Alle regionali in Calabria e Emilia Romagna il M5S corre da solo, no all’alleanza con il Pd”

“Ieri ho incontrato i parlamentari di Emilia Romagna e Calabria, con loro ci prepariamo ad una campagna elettorale difficilissima. Andremo da soli, che non significa non mettersi insieme a liste civiche, o ambire ad un candidato presidente che vada oltre il movimento”. Lo dice Luigi Di Maio, parlando coi cronisti al Senato, riferisce l’Agenzia Dire (www.dire.it).

“Zingaretti vuole alleanze strutturali col M5S? Non ci sono i presupposti, basta parlare coi nostri attivisti” aggiunge ancora Di Maio, che si lecca ancora le ferite dopo il tracollo alle regionali in Umbria di domenica scorsa.

“Siamo passati da ‘mai col M5S’ al voler fare alleanze strutturali. In questi giorni ho incontrato i rappresentanti territoriali di Calabria ed Emilia Romagna – spiega – e non c’è volontà di fare alleanze strutturali col Pd. Al governo ci siamo per evitare aumento dell’Iva, ridurre il numero dei parlamentari e abbassare le tasse. Detto questo, sapete che il M5S è post ideologico”.

Su Giuseppe Conte, poi, il leader del M5S dice: “Non mi sento insidiato. Sono in parlamento da sette anni e da sette anni si mette continuamente qualcuno contro di me. Abbiamo iniziato con Grillo, poi Di Battista, Fico, e ora Conte. Se facciamo squadra i cittadini comprenderanno meglio quello che stiamo facendo come governo”.

Via le truppe dalla Siria

L’Italia ha espresso “la condanna all’azione della Turchia. Anche alla Nato abbiamo comunicato la nostra decisione di non partecipare più alla missione nel sud della Turchia e abbiamo disposto il rientro dei nostri soldati”. Lo dice il ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio riferendo al Senato sulla situazione in Siria.

“La morte di Al Baghdadi- commenta Di Maio- è un ulteriore passo in avanti per neutralizzare il pericolo terroristico. L’azione turca rischia di minare i risultati nella lotta a Daesh, ottenuti anche grazie alla forze curde. A loro va tutta la nostra riconoscenza”

Secondo il ministro degli Esteri “La tregua è un fatto positivo ma restano dubbi sulle prospettive di una pacificazione. Ogni accordo che pone fine ai conflitti è positivo ma ci sono dubbi sull’intesa raggiunta tra Ankara e Mosca”

“L’eventuale rientro dei rifugiati in Siria- aggiunge ancora Di Maio- avverrà secondo gli standard stabiliti dall’Alto Commissariato dell’Onu. Sarà esclusivamente su base volontaria, in sicurezza e in modo dignitoso. L’Italia non avallerà progetti di ingegneria demografica per cambiare gli equilibri etnografici nel nord est della Siria”.

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