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Mostro di Modena: la Procura riapre le indagini

Una decina di giovani donne furono uccise tra il 1985 e il 1995. Una serie tv andata in onda su Sky ha mosso le acque sul mostro di Modena e ora la Procura ha deciso di riaprire le indagini

Una decina di giovani donne furono uccise tra il 1985 e il 1995. Una serie tv andata in onda su Sky ha mosso le acque sul mostro di Modena e ora la Procura ha deciso di riaprire le indagini

Le vittime del ‘mostro di Modena’ erano tutte giovani donnevennero uccise tra il 1985 ed il 1995. La prima vittima fu Giovanna Marchetti, 19 anni, uccisa il  21 agosto 1985; l’ultima Monica Abate, 31 anni, brutalmente assassinata in casa. Le ragazze uccise erano in buona parte prostitute e quasi tutte lo erano diventate perchè tossicodipendenti e in cerca di denaro.

Complessivamente, riferisce l’Agenzia Dire (www.dire.it) si contano una decina di omicidi efferati, nell’arco di dieci anni, ma alcuni di questi episodi avvennero a una distanza di tempo molto ravvicinata, e con elementi che facevano pensare ad una stessa mano (a partire dal laccio utilizzato in molti casi per strangolare le vittime). Per questi omicidi non è mai stato trovato un colpevole.

Ora la Procura di Modena, guidata da procuratore capo Paolo Giovagnoli, ha deciso di riprendere in mano il caso. Tutti i fascicoli verranno tirati fuori e rivisti, passando in rassegna i possibili sospetti e i collegamenti tra un caso e l’altro. Se ne occuperà il pm Giuseppe Amara e le indagini saranno affidate alla Squadra mobile. Tra le vittime  accertate ci sono: Giovanna Marchetti, Donatella Guerra, Marina Balboni, Claudia Santachiara, Fabrizia Zuccarini, Anna Abruzzese, AnnaMaria Palermo e Monica Abate.

Del caso, di recente, si è occupata un docufiction, ‘Il mostro di Modena’, del regista Gabriele Veronesi, andata in onda l’11 e il 12 giugno su Crime + Investigation (canale 119 di Sky). Non è la prima volta che le serie tv dedicate alla cronaca nera finiscono per costituire un input alla riapertura di vecchi cold case irrisolti. Anche la serie tv dedicata al mostro di Udine portò di fatto a nuovi accertamenti su reperti mai esaminati all’epoca dei fatti, negli anni ’70 -’80, e le indagini alla fine vennero riaperte.

La serie tv sul ‘mostro’ di Modena, spiega una nota del canale dedicato al ‘giallo’, è stata costruita grazie un accesso esclusivo ai documenti giudiziari fino ad oggi rimasti riservati, oltre che ad una lunga ricerca giornalistica negli archivi e interviste a testimoni dell’epocaLa riapertura delle indagini fa sperare nella possibilità che le nuove tecnologie investigative disponibili ora possano portare alla luce novità e indizi utili alla individuazione del colpevole. Le repliche del Mostro di Modena andranno in onda il 4 luglio alle 22.

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