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Elezioni 2019: come sarà il prossimo Parlamento europeo

Tirocini al Parlamento europeo: candidature aperte fino al 30 novembre. Un’occasione per capire come funziona il lavoro quotidiano dell'istituzione

Il Parlamento europeo in Plenaria

Ecco le prime proiezioni sulla composizione del nuovo Parlamento europeo basata su risultati parziali in 21 paesi e su sondaggi in altri 7

Come sarà composto il nuovo Parlamento europeo? Popolari e socialisti perdono la maggioranza del Parlamento europeo. Decisivo diventa il gruppo dei liberali, l’Alde. In base alle proiezioni diffuse da Bruxelles, il Ppe avrebbe 177 seggi (perdendone 40 rispetto agli attuali 217), il gruppo dei S&d avrebbe 147 seggi (anche in questo caso con un calo di 40 seggi rispetto ai 187 di oggi), l’Alde aumenterebbe i seggi a 101 (+33 rispetto agli eletti del 2014), i Verdi 69 (+27), l’Ecr 59 (-17), il gruppo di estrema destra Enf (in cui siede la Lega che ha ottenuto un risultato clamoroso in Italia) 57 (+20), l’Efdd 56 (+15), la Gue 42 (-10).

Il voto Paese per Paese

In Germania, riferisce l’Agenzia Dire (www.dire.it) Cdu-Csu in testa col 28.60%, l’alleanza tra il partito dei cristiano-democratici tedeschi di Angela Merkel e l’Unione cristiano-sociale ancora avanti secondo dati in possesso del Parlamento europeo. Confermato anche il secondo risultato per i Verdi al 20.9%. Terzo posto al 15.30% per la socialdemocrazia. 10.8% per il partito euroscettico Afd (alternativa per la Germania).

In Francia il partito Rassemblement National (Rn) di Marine Le Pen in testa col 23.2%, al secondo posto col 21.9% il partito Republique en Marche di Emmanuel Macron. Al terzo posto, a sorpresa, i verdi di Europe-Ecologie le Verts al 12.8%. Questi i risultati dei primi exit poll pubblicati da Ipsos per France 2. Euroscettici avanti dunque, col sorpasso della Le Pen su Macron.

In Portogallo exit poll senza sorpresa, secondo i dati in possesso del Parlamento europeo.  Partito socialista in testa col 32.45% (Ps), segue il partito social democratico (Psd) di destra col 22.90%, a 10.25% il partito di sinistra Bloco de Esquerda (B.E.)

In Olanda è il Partito Labour (PvdA), di centro-sinistra, al primo posto con il 18.1%, seguito dal Partito popolare per la libertà e la democrazia(Vvd) con 15%, dall’Appello Cristiano democratico(Cda) al 13%, il Forum per la democrazia(FvD)con 11% e i Verdi al 10.5%. Sarebbe fermo al 4.1% il Partito per la libertà(Pvv) del sovranista Geert Wilders, al quale non spetterà nemmeno un seggio. È quanto riportano le stime del Parlamento europeo.

All’Olanda spettano 26 seggi, e stando alle stime sarebbero redistribuite con 5 seggi per i Socialisti e democratici, 3 per i Verdi, 6 per i Liberali(Alde), 4 per i Popolari(Ppe) e 5 per i Conservatori e riformisti europei.

Le proiezioni

Queste proiezioni della composizione del nuovo Parlamento europeo si basano su:

– Risultati ufficiali in sei paesi: Repubblica Ceca, Lettonia, Cipro, Slovacchia, Slovenia, Spagna.

– Risultati provvisori ufficiali in 15 paesi: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Finlandia, Germania, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Paesi Bassi, Portogallo, Svezia, Ungheria.

– Stime nazionali di sei paesi: Bulgaria, Francia, Grecia, Italia, Polonia e Romania.

– Sondaggi preelettorali nel Regno Unito.

Su www.risultati-elezioni.eu troverete i risultati nazionali, i seggi per gruppo politico, la ripartizione per partiti nazionali e gruppi politici, l’equilibrio tra i generi e l’affluenza. In strumenti, si trovano un calcolatore di maggioranza, un sistema per confrontare i risultati.

Le stime sull’affluenza

Le stime preliminari sull’affluenza alle urne a livello UE, pari a circa il 50.5% (ora con i dati del Regno Unito), indicano un aumento significativo della partecipazione e l’affluenza più elevata degli ultimi vent’anni.

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