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Voto assistito: c’è tempo fino al 6 maggio per le domande

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Elezioni europee del 26 maggio: ecco la procedura e le modalità per chi ha diritto al voto assistito presso il proprio domicilio

Gli elettori affetti da gravi infermità che non possono allontanarsi dalla propria abitazione hanno la possibilità di votare a domicilio con il cosiddetto voto assistito. Il 26 maggio si svolgono infatti le consultazioni per la scelta di 76 europarlamentari e in oltre 3.800 comuni si rinnovano i sindaci e i consigli comunali

La domanda, corredata da un certificato medico della ASL e dalla copia della tessera elettorale, deve pervenire entro il 6 maggio 2019 al comune di residenza.

Inoltre, gli elettori che hanno bisogno dell’assistenza di un altro elettore per esprimere il proprio voto, possono richiedere al proprio comune di provvedere all’annotazione permanente del diritto al voto assistito mediante l’apposizione di un timbro sulla tessera elettorale.

Tutti i dettagli sono consultabili al capitolo 20 – “Votazione degli elettori presso il loro domicilio” delle “Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali”, disponibili in formato PDF.

Al paragrafo 20.1 nello specifico si legge: “Gli elettori “affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile” anche con l’ausilio dei servizi di trasporto messi a disposizione dal comune per agevolare il raggiungimento del seggio da parte dei portatori di handicap, e quelli “affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione” possono chiedere ai sindaci dei comuni di rispettiva iscrizione elettorale di votare presso l’abitazione in cui dimorano, indicandone l’indirizzo, anche qualora tale dimora sia ubicata presso un comune diverso da quello nelle cui liste elettorali sono iscritti. Alla domanda l’elettore deve avere allegato idoneo certificato medico rilasciato dall’azienda sanitaria locale. Tale certificato, qualora sulla tessera elettorale dell’elettore non sia già inserita l’annotazione del diritto al voto assistito, può anche attestare la necessità di un accompagnatore per l’esercizio del voto. Solo in questo caso, il certificato medico deve essere acquisito e allegato al verbale del seggio volante (paragrafo 16.7, lett. d). Agli elettori ammessi al voto domiciliare, i sindaci dei comuni di iscrizione elettorale rilasciano apposita attestazione“.

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