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Corsa e idratazione per smaltire i chili in più dopo le abbuffate

L'esercizio fisico aumenta il flusso sanguigno in due regioni chiave del cervello associate alla memoria secondo uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer's Disease

I consigli degli esperti, rivolti a chi si vuole tenere in forma correndo e per smaltire i chili di troppo accumulati dopo i pasti delle vacanze

Tra il pranzo di Pasqua, la grigliata di Pasquetta e le uscite con gli amici per il ponte del primo maggio, il bilancio sarà implacabile: secondo gli esperti c’è il forte rischio che gli italiani mettano su dai 2 ai 3 chili (41%). Proprio per questo motivo è utile tenersi in forma e, complice l’arrivo della bella stagione primaverile, perché non farlo con delle corse all’aperto (47%), da soli o in compagnia? Per nutrizionisti e personal trainer il suggerimento più importante da tenere a mente è una corretta idratazione (82%) perché aiuta persino a raggiungere migliori prestazioni e non incorrere in ‘infortuni’ di tipo fisico (52%) oltre che per  recuperare liquidi e sali minerali persi (26%) e  mantenere nella norma la temperatura corporea (22%).

E’ quanto emerge da uno studio di In a Bottle (www.inabottle.it) condotto su un panel di oltre 50 esperti tra nutrizionisti e personal trainer per sondare quali siano i consigli per una corretta idratazione durante l’attività fisica.

Il corpo umano ha bisogno di assumere acqua in diverse circostanze, come per esempio quando si fa attività fisica o ci sono situazioni climaticheparticolarmente calde. Bere molta acqua durante il giorno, come si legge in un articolo pubblicato da Centers for Disease Control and Prevention (CDC), è quindi importante per lo stato di forma dell’individuo. Le persone in salute, per esempio, si idratano quando hanno sete, oppure in accompagnamento a ciò che mangiano. L’acqua, inoltre, aiuta il fisico a mantenere la temperatura corporea nella norma, lubrificare ed ammortizzare le articolazioni, proteggere tessuti sensibili come il midollo spinale ed espellere gli scarti tramite la traspirazione.

“Una sana alimentazione e idratazione – dichiara Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista presso  l’Università Campus Biomedico di Roma – sono le basi per non avere ‘infortuni’ a livello fisico e per ottenere delle prestazioni che siano utili per la salute. Una buona soluzione, quindi, può essere quella di seguire un corretto apporto di carboidrati, proteine e acqua. Su quest’ultima, però, serve fare un passo indietro perché già a tavola se ne deve assumere la giusta quantità per fare in modo che tutte le reazioni chimiche che avvengono all’interno degli organi coinvolti, come ossa e muscoli, possano trarne beneficio. Un organismo ben idratato, poi, è la base per un corretto svolgimento dell’attività fisica. In questo caso è consigliabile bere prima e durante,soprattutto se si svolgono attività fisiche in presenza di calore. Se un individuo lo fa nelle ore più calde della giornata, di conseguenza, avrà un maggior dispendio di acqua”.

Quanti chili si prendono, in media, durante le vacanze pasquali? Secondo 4 esperti su 10 (41%) tra i due e i tre, mentre il 33% dice due. Quasi un intervistato su 3 (27%), infine, sostiene che gli italiani ingrasseranno, al massimo, di un chilo e mezzo.

Quali sono le attività consigliate per smaltire il tutto e mantenersi in forma? Un esperto su 2 (51%) pensa che sia fare una qualunque attività fisica, mentre il 41% punta a seguire un regime alimentare corretto. Il 22% degli intervistati, infine, sostiene che bisogna “essere attivi ogni giorno, facendo del movimento, durante la routine giornaliera”Quale tipo di attività può essere consigliato? Il 47% dice corsa, il 42% nuoto, mentre il 39% punta sulla palestra. Poco più di un esperto su 5 (24%) consiglia di fare tennis.

E perché proprio la corsa per tornare in forma? Il 36% degli intervistati sostiene che aiuti a perdere peso, ma anche a sentirsi meglio e ad avere più energie durante la giornata. Il 27%, invece, la consiglia “perché non richiede molto tempo”, mentre il 21% poiché “permette di stare a stretto contatto con la natura e con l’aria aperta”. Quasi un esperto su 5 (19%), infine, punta sul fatto che sia un tipo di attività che può essere svolta da soli, in coppia o in gruppo, magari per avere una motivazione in più.

Diverse ricerche mettono in evidenza i vantaggi del jogging: come sottolineato da uno studio condotto dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA). Il correre, o fare una semplice passeggiata all’aria aperta, infatti aumenta la produzione di endorfine (che sono gli ormoni responsabili del benessere), migliora la funzionalità cardiaca, favorisce l’ossigenazione dei tessuti e riduce la produzione dei radicali liberi che inducono l’invecchiamento.

Come approcciarsi a questa attività? Otto esperti su 10 (82%) ricordano che “è fondamentale mantenere il proprio corpo idratato”, mentre il 35% suggerisce che, se si fa jogging per la prima volta, la regola è di “non strafare”. Il 29% degli intervistati, infine, pensa che fare un minimo riscaldamento prima di cominciare a correre sia “utile per evitare possibili strappi muscolari”.

Sapersi idratare correttamente, quindi, è un aspetto da non sottovalutare. Perché è così importante? Un esperto su 2 (52%) sostiene che lo sia “per avere migliori prestazioni e non incorrere in ‘infortuni’ di tipo fisico”, mentre il 26% ritiene che lo si debba fare per recuperare liquidi e sali minerali persi. Poco più di un intervistato su 5 (22%) suggerisce di bere “per mantenere nella norma la temperatura corporea”.

Come idratarsi correttamente mentre si fa jogging? Il 37% degli esperti sostiene che basti bere prima di iniziare a correre, in modo tale da idratarsi “in anticipo” e non avere una sensazione di gonfiore mentre si fa running. Poco più di un intervistato su 3 (32%), invece, ritiene che bisogna prestare particolare attenzione alla fine, per recuperare tutti i liquidi e i sali che sono andati persi. Il 31%, infine, suggerisce di fare dei piccoli sorsi ogni quarto d’ora.

Il post-attività è altrettante importante – conclude Luca Piretta – poiché serve per recuperare tutto quello che è andato perduto. Quanta acqua assumere?Per chi non fa sport, in condizioni normali, si parla di un litro e mezzo. Per gli sportivi, invece, dai due o due litri e mezzo fino ai tre o tre e mezzo nell’arco di una giornata. Per fare attività gli ambienti secchi sono migliori dal punto di vista del raffreddamento del corpo perché facilitano la dispersione del calore e quindi mantengono più fredda la temperatura.

Consiglio inoltre i sali minerali, come magnesio e potassio, solo in situazioni di particolare stress fisico, di caldo o di durata dell’attività fisica. Ci sono poi piccole differenze da persona a persona, come per esempio chi è in sovrappeso, che ha bisogno di più acqua”.

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