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Blitz della Polizia Ferroviaria in tutta Italia contro i furti di rame

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In calo i reati in ambito ferroviario anche grazie all'intensificazione dei controlli

Operazione “Oro rosso” contro i furti di rame: controlli e sequestri della Polizia ferroviaria in tutta Italia, il bilancio dei blitz

Sono 13 le tonnellate di metalli di provenienza illecita recuperate, 1.814 persone controllate, 6 quelle denunciate; sono state inoltre accertate violazioni amministrative per un importo totale di circa 26.500 euro.

Sono questi alcuni dei numeri dell’Operazione “Oro rosso” che la Polizia Ferroviaria ha portato a termine su tutto il territorio nazionale.

Circa 700 operatori specializzati hanno effettuato oltre 300 controlli presso le aziende di rottamazione del Paese. In provincia di Bologna sono state scoperte 11 tonnellate di rame di provenienza illecita, per un valore di oltre 50 mila euro.

Come si legge sul sito ufficiale della Polizia di Stato, denunciato il titolare della ditta ed un collaboratore per gestione non autorizzata di rifiuti. L’area di 792 metri quadri utilizzata per lo stoccaggio di rifiuti, anche pericolosi, è stata sequestrata.

Il fenomeno criminale dei furti di rame colpisce società operanti nel settore dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni, e anche aziende elettrotecniche e elettroniche attive nella produzione e nell’utilizzazione di beni prodotti con l’impiego di rame.

Questi furti, oltre a provocare l’interruzione di pubblici servizi essenziali con ripercussioni di natura economica e sociale di particolare rilievo, possono avere conseguenze per quanto riguarda la sicurezza e l’ordine pubblico.

Per monitorare il fenomeno e mantenere alto il livello di attenzione delle istituzioni preposte alla tutela dei beni e della sicurezza del cittadino, è stato creato l’Osservatorio nazionale sui furti di rame.

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