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Boeing annuncia aggiornamento software dei 737 Max 8

Dopo la tragedia in Etiopia ENAC ha disposto la chiusura dello spazio aereo italiano a tutti i voli commerciali operati con i Boeing 737 Max 8

dopo il disastro aereo in Etiopia, Boeing ha annunciato che procederà ad un aggiornamento del software dell'intera flotta dei 737 Max 8

Dopo il disastro aereo in Etiopia, Boeing ha annunciato che procederà ad un aggiornamento del software dell’intera flotta dei 737 Max 8

Mentre si allunga la lista dei paesi stranieri e delle autorità che hanno deciso in via precauzionale di lasciare a terra i Boeing 737 Max 8 dopo il disastro aereo in Etiopia, Boeing ha annunciato che procederà ad un aggiornamento del software dell’intera flotta dei 737 Max 8.

“Bene. Era ora! Ci sono volute ben due tragedie perché ci arrivassero, ma c’è da dire che almeno alla Boeing ci sono arrivati prima delle autorità preposte alla sicurezza dei voli, che invece dormono, perlomeno in Europa! Certo può darsi che la decisione dipenda cinicamente dal crollo in borsa di ieri o per evitare un provvedimento della Federal Aviation Administration, ma resta una buona notizia” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“In Italia, invece, l’Enac se ne è lavata letteralmente le mani, scaricando sulla Easa, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea, le eventuali determinazioni” prosegue Dona.

“In un Paese normale, sarebbe dovuto bastare l’appello dei piloti italiani di mettere a terra le macchine e fare i controlli necessari per intervenire e sospendere i voli, quantomeno per rassicurarli, visto che la vita dei passeggeri dipende dalla loro capacità di reagire ad eventuali anomalie del software. Francamente non si capisce cosa ci stia a fare l’Enac. Se è diventato un ente inutile, lo si abolisca, almeno risparmiamo i soldi” conclude Dona.

Intanto il Codacons – unica associazione dei consumatori che in Italia ha già avviato iniziative legali a seguito del disastro aereo dell’Ethiopian Airlines – affila le armi a tutela dei passeggeri e della sicurezza del trasporto aereo.

“L’immobilismo delle autorità italiane è semplicemente assurdo, e Ministero dei Trasporti ed Enac devono subito bloccare la circolazione dei Boeing 737 Max 8 sul territorio italiano, sospendendo cautelarmente sui nostri scali partenze e decolli di tale modello di aereo per tutte le compagnie, così come hanno fatto molti altri paesi allo scopo di salvaguardare l’incolumità dei viaggiatori – afferma il presidente Carlo Rienzi –. Se non saranno adottate misure urgenti in tal senso il Codacons, coinvolgendo anche le associazioni dei piloti e degli assistenti di volo, si farà promotore di ricorsi d’urgenza presso le sedi giudiziarie per ottenere lo stop ai Boeing 737 Max 8 sul suolo italiano, fino a che non vi saranno adeguate certezze sul fronte della sicurezza”.

L’associazione inoltre si costituirà oggi stesso parte offesa nell’inchiesta aperta dalla Procura di Roma sul disastro del volo Ethiopian Airlines, nominando un proprio staff di esperti per contribuire all’accertamento dei fatti e offrendo assistenza legale ai parenti delle vittime dell’incidente.

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