Site icon Corriere Nazionale

Vendita piramidale: maxi multa dell’Antitrust a Lyoness

L'ex fonderia Lem diventa di proprietà della coop dei dipendenti: aggiudicato alla neonata Reno Fonderie, con diciotto soci, il compendio aziendale

L’Antitrust ha accertato che il sistema di promozione utilizzato da Lyoness Italia per diffondere fra i consumatori una formula di acquisto di beni con cashback è scorretto: multa da 3 milioni di euro

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a conclusione di un complesso e articolato procedimento istruttorio, nella riunione del 19 dicembre ha accertato che il sistema di promozione utilizzato dalla società Lyoness Italia S.r.l. per diffondere fra i consumatori una formula di acquisto di beni con cashback (ovvero con la restituzione di una percentuale del denaro speso presso gli esercenti convenzionati) è scorretto in quanto integra un sistema dalle caratteristiche piramidali, fattispecie annoverata dal Codice del Consumo tra le pratiche commerciali in ogni caso ingannevoli (testo del provvedimento).

Il sistema di promozione, utilizzando il pretesto del descritto vantaggio degli acquisti con cashback, si sostanzia in realtà nel reclutamento di un numero elevato di consumatori ai quali viene richiesto, dopo aver assunto la veste di incaricato alle vendite, di pagare una fee di ingresso particolarmente elevata per accedere al primo livello commissionale (pari a 2.400,00 euro) e iniziare la “carriera” come Lyconet Premium Marketer. Successivamente, essi devono reclutare altri consumatori, nonché effettuare ulteriori versamenti per confermare e progredire nella “carriera”.

L’istruttoria svolta ha consentito di appurare che la possibilità di ottenere uno sconto differito sugli acquisti sotto forma di cashback costituisce in realtà un aspetto secondario del volume economico generato dal sistema Lyoness (pari a circa 1/6 dei ricavi complessivi). Infatti, il conseguimento di elevati livelli di Shopping Points – il meccanismo di remunerazione del piano di compensazione – è in sostanza possibile solo con versamenti di somme di denaro da parte dei consumatori aderenti o da parte dei soggetti da questi ultimi reclutati. Da quanto emerso, numerose decine di migliaia di consumatori hanno versato le predette somme di denaro per entrare, partecipare e rimanere nel sistema e solo pochissimi soggetti sono effettivamente riusciti a conseguire posizioni rilevanti.

L’Autorità ha, inoltre, accertato le modalità ingannevoli con le quali sono prospettate le caratteristiche, i termini e le condizioni del sistema di promozione Lyoness, aspetti non adeguatamente chiariti sia sui siti internet che negli eventi promozionali, nonché l’assenza in detti siti internet di talune informazioni essenziali richieste nelle vendite a distanza, quali quelle sulle modalità di trattamento dei reclami, sul diritto di recesso e sul foro competente.

Pertanto, alla luce delle numerose evidenze raccolte anche grazie alla collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, l’Autorità ha concluso il procedimento comminando una sanzione complessiva di euro 3.200.000.

UNC: basta con le catene di Sant’Antonio

“Bene, ottima notizia! Catene di Sant’Antonio, vendite piramidali, modalità del buy and share, multilevel marketing. Comunque li si chiami, si tratta di sistemi di vendita scorretti, insidiosi e dannosi, in grado di ingannare molti consumatori, condizionandoli indebitamente” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“In questo caso, poi, si sfrutta odiosamente l’elevata disoccupazione, per illudere le persone che, attraverso il reclutamento di tanti altri consumatori, si possa guadagnare qualcosa. Per questo è bene ricordare che è chi lavora che deve ricevere i soldi, non il contrario. Quindi mai sborsare denaro per kit iniziali, libretti d’istruzioni, materiale d’avviamento, tasse d’iscrizione, o anticipi di qualsiasi natura, anche a titolo di rimborso spese” conclude Dona.

Codacons: bene multa a Lyoness

Bene per il Codacons la multa inflitta dall’Antitrust a Lyoness Italia per il sistema di vendita piramidale scorretta, ma attendiamo ora la decisione dell’Autorità in merito ad altre condotte analoghe denunciate dallo stesso Codacons e relative ad altre aziende operanti in Italia.

“L’Antitrust ha accolto tutte le nostre tesi contro le vendite piramidali che riteniamo una pratica ingannevole e scorretta ancora diffusissima in Italia, e ha elevato una multa da 3,2 milioni di euro – spiega il presidente Carlo Rienzi –. Ora attendiamo la decisione dell’Antitrust in merito ad altre società denunciate dal Codacons per aver attuato in Italia sistemi di vendita piramidali vietate dal nostro ordinamento, coinvolgendo un elevato numero di consumatori”.

Tra le aziende nel mirino del Codacons e sotto la lente dell’Antitrust che ha aperto un apposito procedimento, anche Juice Plus, nota azienda attiva nel settore dei prodotti dimagranti che ha coinvolto nel suo business piramidale migliaia di italiani, conclude l’associazione.

Exit mobile version