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Prezzi benzina, Codacons: “Sciopero come in Francia”

Non si arresta la corsa al rialzo del prezzo della benzina: come denuncia il Codacons in modalità servito sfiora gli 1,8 euro al litro

Codacons pronto ad indire lo sciopero della benzina e a scendere in piazza per protestare se il Governo non interverrà per calmierare i prezzi

Il Codacons è pronto ad indire lo sciopero della benzina e organizzare manifestazioni di protesta in piazza – al pari di quanto avvenuto in Francia – se nei prossimi giorni i listini dei carburanti alla pompa non scenderanno ulteriormente.

“Nel nostro paese si stanno verificando ignobili speculazioni sui listini dei carburanti – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi –. Come noto le quotazioni internazionali del petrolio hanno subito un vero e proprio tracollo, diminuendo del -30% in un solo mese. A fronte di tale calo avrebbe dovuto registrarsi una progressiva e sensibile diminuzione dei prezzi dei carburanti venduti ai distributori, ma al contrario i listini di benzina e gasolio rimangono ancora elevati: il prezzo medio della verde è sceso alla pompa solo del -3,5% rispetto al mese scorso, mentre per il gasolio i ribassi sono minimi e pari al -2,2%”.

Per il Codacons ci sono ampi margini per ottenere una riduzione dei prezzi praticati ai consumatori, e i listini di benzina e gasolio, in assenza di speculazioni, potrebbero calare ancora tra i 10 e i 13 centesimi di euro al litro, con un risparmio per i consumatori compreso tra i 5 e i 6,5 euro a pieno.

“Chiediamo ai vicepremier Salvini e Di Maio di intervenire con urgenza per calmierare i prezzi dei carburanti e introdurre misure finalizzate a colpire le speculazioni sui listini – prosegue Rienzi –. E se a fronte di ulteriori cali del petrolio i prezzi di benzina e gasolio non registreranno nei prossimi giorni adeguate diminuzioni, proclameremo uno “sciopero della benzina” invitando gli automobilisti a scendere in piazza per manifestare contro le speculazioni”.

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