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Manovra, CGIA: “Bene riduzione tasse su partite Iva”

Artigianato in ginocchio per l'emergenza Coronavirus e le chiusure: secondo la CGIA di Mestre il settore rischia di perdere 7 miliardi di euro

Il commento della CGIA di Mestre alla manovra del Governo: “Con flat tax e cedolare secca sui negozi si iniziano a ridurre le tasse agli artigiani”

“Finalmente con l’introduzione della flat tax e della cedolare secca sui negozi si cominciano a ridurre le tasse agli artigiani, ai commercianti e alle micro imprese; in maniera ancora insufficiente, certo, anche se in controtendenza rispetto alle ultime finanziarie che, invece, non avevano introdotto alcun beneficio fiscale a favore di queste categorie produttive”.

A dirlo è il segretario della CGIA, Renato Mason, che assieme all’Ufficio studi hanno redatto un primo bilancio sulle misure approvate ieri sera dal Consiglio dei Ministri.

Tuttavia, da parte degli artigiani di Mestre, non mancano le critiche: “Quasi la metà della manovra è costituita da spesa corrente – segnala il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – e una buona parte delle coperture sono ancora tutte da definire.  Con una crescita economica che a livello internazionale sta rallentando, credo sarà molto difficile raggiungere gli obbiettivi di crescita previsti nella nota di aggiornamento al DEF che ai più sembrano, giustamente, sovradimensionati”.

Coldiretti: “Bene conferma bonus verde nella manovra”

Bene la conferma del bonus verde nella manovra di bilancio proposta dal Governo per favorire con le detrazioni fiscali la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento. E’ quanto afferma la Coldiretti in relazione alle misure di economia e finanza appena approvate dal Consiglio dei Ministri.

“Il bonus verde – sottolinea la Coldiretti – è una misura che va incontro alle richieste di Coldiretti per un settore strategico del nostro Made in Italy che va 2,5 miliardi di euro e attraverso 27 mila imprese florovivaistiche offre lavoro a oltre 100mila persone”.

La misura prevede attualmente una detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (giardini, terrazze), per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili. Si tratta di uno strumento utile a qualificare le aree urbane ma anche a ridurre l’impatto degli inquinanti nelle città.

Codacons interviene su novità Rc auto

Bene per il Codacons il decreto annunciato dal Governo per introdurre maggiore equità sul fronte dell’Rc auto ed eliminare le differenze che esistono in alcune zone del paese.

“Sono anni che denunciamo il massacro subito dagli automobilisti del sud Italia sul fronte delle assicurazioni – spiega il presidente Carlo Rienzi –. In base all’ultimo studio Codacons sulle tariffe Rc Auto, assicurare una autovettura nel Meridione arriva a costare il doppio rispetto alle regioni del Nord: basti pensare che a Napoli, città che detiene la maglia nera per le polizze più costose, il premio medio nel 2018 è pari a 636,9 euro contro i 309 euro di Pordenone e i 312 euro di Aosta. Proibitive poi le tariffe per i neopatentati: a Napoli un 18enne spende mediamente 967,5 euro per assicurare la propria autovettura”.

“Siamo quindi favorevoli a misure che eliminino le ingiustificate disparità su base territoriale esistenti sul fronte dell’Rc auto, ma attenzione: in nessun caso i provvedimenti annunciati dal Governo dovranno punire le regioni più virtuose determinando incrementi tariffari a danno degli automobilisti residenti al Nord” conclude Rienzi.

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