Site icon Corriere Nazionale

Birra protagonista ai campionati nazionali di sommelier

I micro-birrifici in Lombardia sono 155, il 16% del totale italiano, con una produzione di 112.000 ettolitri: nasce la "birra lombarda", avrà un marchio di riconoscimento

Oltre 1000 etichette italiane di prodotto artigianale in Italia

Al concorso ASPI “Miglior Sommelier d’Italia 2018” (Milano, 6-7 ottobre) Fondazione Birra Moretti premierà il sommelier che mostrerà la conoscenza più approfondita della birra e dei suoi abbinamenti

Birra protagonista della sfida del gusto e dell’assaggio indetto da ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana che decreterà il Miglior Sommelier d’Italia. I 12 finalisti del concorso, tutti provenienti da prestigiose strutture ristorative ed alberghiere d’Italia e d’Europa, dovranno dimostrare di avere nel proprio bagaglio anche una vasta conoscenza del mondo delle birra e la capacità di servirla e abbinarla al meglio. E al Sommelier più preparato nella prova della birra verrà consegnato il “Premio Fondazione Birra Moretti per la valorizzazione della birra a tavola”.

Gara a parte, tutta la manifestazione, che si svolgerà a Milano sabato 6 e domenica 7 ottobre, presso il Grand Visconti Palace, profumerà di luppolo. Professionisti, operatori e appassionati del bere bene potranno infatti partecipare all’esclusiva Masterclass organizzata da Fondazione Birra Moretti che avrà come focus “birra e spezie”. Un percorso sensoriale e culturale guidato dal Coordinatore di Fondazione Birra Moretti Paolo Merlin assieme a Micaela Martina (owner e founder di Lespezie.net), alla scoperta dell’affascinante mondo di spezie e erbe aromatiche come ingrediente nella birra, in abbinamenti singolari e sorprendenti.

La Masterclass “Birra e spezie” si svolgerà sabato 6 ottobre dalle 11,30 alle 13,30. La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti. Per accreditarsi basta iscriversi suwww.aspi.it/msi-2018.

L’incontro prevede una parte introduttiva sulla birra in Italia e un approfondimento sulle birre speciali, per poi passare alle spezie e al loro abbinamento con la birra.

Durante tutta la manifestazione sarà inoltre possibile diventare sostenitore di Fondazione Birra Moretti (iscrivendosi sul sito www.fondazionebirramoretti.it) e diventare così “Amico della birra”, qualifica che dà diritto a ricevere strumenti esclusivi e accedere a esperienze di cultura birraria.

Per parlare di birra agli italiani, la Fondazione Birra Moretti ha scelto un approccio innovativo. Il progetto si fonda infatti sulla partecipazione attiva delle persone – a partire da chi opera nel settore birrario, passando da chef, sommelier e ristoratori, fino alla base di appassionati di birra e a quanti ne condividono i valori.

PRATOLONGO, PRESIDENTE FONDAZIONE BIRRA MORETTI: SOMMELIER AMBASCIATORI DELLA BIRRA A TAVOLA

La partecipazione alla manifestazione organizzata da ASPI supporta l’obiettivo di Fondazione Birra Moretti, far conoscere e raccontare agli italiani tutte le sfumature della birra, la cultura del gusto e dell’abbinamento di questa bevanda millenaria, le sue uniche regole del servizio.

Alfredo Pratolongo, Presidente di Fondazione Birra Moretti“In passato la birra è stata spesso e troppo a lungo trascurata, ma oggi diversi sommelier hanno iniziato a creare percorsi dell’abbinamento nei quali la birra viene proposta accanto al vino per valorizzare al meglio piatti e sapori innovativi o riscoprire specialità della nostra tradizione. In parallelo, le ricerche confermano che gli italiani sono incuriositi dalla maggiore complessità organolettica delle birre speciali. In questo scenario, la figura del sommelier è il tramite ideale per trasmettere la cultura della birra attraverso la ristorazione ai clienti, che possono affinare il loro ‘gusto birra’, guidati verso scelte più informate e quindi migliori, nel segno di un consumo di birra legato alla qualità e al piacere della tavola.”

DOXA: 7 ITALIANI SU 10 BEVONO BIRRE SPECIALI (MA NON RINUNCIANO ALLE LAGER)

La conferma di una crescente curiosità in Italia per questa bevanda arriva dalla ricerca “Gli Italiani e le birre speciali”, realizzata nel 2018 da DOXA per l’Osservatorio Birra. Secondo lo studio, ormai 7 italiani su 10 bevono birre speciali (ma solo 1 su 10 ha rinunciato alla classica chiara). Il 77% apprezza le sperimentazioni di nuovi ingredienti e sapori nelle birre speciali, mentre l’82% pensa che le birre – soprattutto a fronte dell’attuale varietà – si adattino perfettamente al cibo e alle ricette tipiche della dieta mediterranea. Una vera e propria rivoluzione epocale.

RISTORANTI, PUB E PIZZERIE GENERANO ANCORA I TRE QUARTI DEI RICAVI DEL MERCATO BIRRARIO

L’abbinamento birra-cibo è un gioco per il consumatore curioso, una sfida per i professionisti dell’assaggio e della degustazione. Ancora oggi ristoranti, trattorie, pizzerie, bar e gastro-pub gli italiani sono il luogo ideale per scoprire nuovi stili, abbinamenti gastronomici, carte delle birre sempre più fornite e a prezzi abbordabili. Oggi l’Ho.Re.Ca. rappresenta il 41% dei consumi di birra e genera il 75% dei ricavi del settore birrario italiano.

D’altra parte, nel variegato mondo del fuori casa, la birra resta motore dell’occupazione, in particolare quella giovanile. Secondo elaborazioni di Fondazione Birra Moretti, lungo l’intera filiera di produzione, distribuzione e vendita di birra destinata al canale Ho.Re.Ca., i lavoratori dipendenti ricollegabili al prodotto birra sono infatti quasi 75.400 (ovvero poco più del 10% del totale dei lavoratori dipendenti dell’intero comparto in Italia). E a beneficiarne sono stati soprattutto i giovani. Nel 2015 il 33,7% dei lavoratori dipendenti del settore della ristorazione aveva meno di 30 anni e l’82,8% meno di 50 anni (fonte ISTAT).

Exit mobile version