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Nuoro: la Polizia blocca foreign fighter italiano

UNICEF denuncia: tra campi profughi e centri di detenzione 29.000 figli di foreign fighters hanno bisogno di sostegno in Siria,  quasi 1.000 in Iraq

Blitz antiterrorismo a Cagliari e Nuoro: la Polizia ha indagato un foreign fighter pronto a partire per la Siria. Perquisite anche le abitazioni di altri due sospettati

Operazione antiterrorismo nei confronti di tre italiani due residenti a Cagliari e uno a Nuoro, coinvolti in attività di combattimento all’estero, in particolare nello scenario bellico siriano-iracheno.

I tre sono stati sottoposti a perquisizioni domiciliari e personali. Ad uno dei tre foreign fighter, che era in procinto di partire di nuovo per raggiungere l’area siriana, è stato anche notificato un decreto di sequestro preventivo del passaporto.

L’indagine, condotta dalla D.I.G.O.S. di Nuoro e dal Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, è partita dalla diffusione in rete di una foto scattata in Siria.

Nell’immagine sono ritratti, su un terrazzo, due uomini in tuta mimetica con il volto mascherato; uno dei due imbraccia un fucile automatico Kalashnikov ed un altro è ripreso col pugno sinistro alzato; sul davanzale si notano tre bandiere due delle quali rappresentano la Bretagna Antifascista e la Sardegna.

Uno dei due è un bretone morto in combattimento il 18 febbraio scorso e l’altro è il foreign fighter italiano coinvolto nell’operazione scattata questa mattina; l’uomo è stato indagato per aver partecipato alle associazioni Unità di Protezione del Popolo (Yekìneyên Parastina Gel – YPG) e International Freedom Battallion (IFB).

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