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Bonisoli: stop a iniziativa Domenica al museo

Dal 26 aprile riaprono i musei nelle zone gialle secondo i protocolli di sicurezza già adottati prima dell’ultima chiusura: nei fine settimana servirà la prenotazione

Il Ministro dei beni culturali: “A fine estate si conclude Domenica al museo. Stop agli ingressi gratuiti nei luoghi della cultura ogni prima domenica del mese”

Coda di polemiche dopo l’annuncio del Ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, della fine dell’iniziativa Domenica al museo, lanciata nel 2014 dal predecessore Dario Franceschini.

“Dopo l’estate saranno aboliti gli ingressi gratis ai musei le prime domeniche del mese” ha  annunciato Bonisoli, parlando alla Biblioteca nazionale di Napoli. “Andavano bene come lancio pubblicitario – ha detto il ministro – ma, se continuiamo così, a mio avviso andiamo in una direzione che non piace a nessuno”.

Bonisoli, come riferisce l’agenzia Dire, ha spiegato che al dicastero della Cultura “stiamo ragionando per introdurre dei cambiamenti. Lasceremo maggiore libertà ai direttori dei musei: se la domenica gratuita è una libera scelta, allora non ci vedo nulla di male. Ma se c’è un obbligo non funziona”.

Il ministro fa l’esempio di Pompei “magari a novembre va bene. Ma il resto dell’anno? Pensiamo alle migliaia di turisti che arrivano e pensano ‘mi fanno entrare gratis’. Non avete idea dei commenti che arrivano: così – aggiunge Bonisoli – non apprezziamo i beni culturali ma li svalutiamo“.

“Chiedo al ministro Bonisoli di ripensarci sullo stop a Domenica al museo: ci sono cose giuste indipendentemente dal colore politico di chi le ha fatte” ha commentato l’ex ministro della Cultura Dario Franceschini.

Sulla stessa linea anche la deputata Debora Serracchiani e la senatrice Tatjana Rojc, entrambe del Pd: “Chiediamo al ministro Bonisoli di rivedere la sua decisione. Eliminare le domeniche gratuite nei musei è una proposta insensata e negativa, che rischia seriamente di impoverire la fruizione della cultura del nostro paese. Alla ricerca disperata di far cassa in qualunque modo, questo Governo non ha scrupoli a prender di mira la cultura, un bene non solo tangibile ma anche spirituale, animatore di coscienza e critica”.

Per Serracchiani e Rojc “in tal modo si vanifica una intuizione pregevole del ministro Franceschini che con il provvedimento di rendere gratuite le domeniche nei musei, aveva trainato un aumento significativo dei visitatori a pagamento e consentito a molti cittadini di avvicinarsi, anche per la prima volta, ai musei delle loro città”.
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