Corriere Nazionale

Elezioni politiche: i risultati definitivi, la ripartizione dei seggi e gli scenari

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Nodo alleanze e rischio ingovernabilità dietro l’angolo: i numeri dopo il voto del 4 marzo

È un quadro politico di assoluta incertezza quello uscito dalle elezioni del 4 marzo ora che i risultati sono pressoché definitivi. Il rischio ingovernabilità, vista anche la ripartizione dei seggi alle forze politiche, è infatti dietro l’angolo e molto dipenderà dalle scelte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

A scrutinio ormai ultimato (mancano una manciata di sezioni alla Camera e al Senato), per vincitori e vinti ora arriva il momento di seppellire l’ascia di guerra, dopo una lunga campagna elettorale, e sedersi al tavolo per cercare i numeri – che mancano – per una legislatura stabile.

Né il Movimento 5 stelle, che ha ottenuto una netta affermazione conquistando il 32%, né la coalizione di centrodestra che con il 37% ha raccolto il maggiore numero di voti hanno oggi i numeri sufficienti per governare. Incarico dal Colle al pentastellato Di Maio o al leader leghista Salvini come indicano i bookmaker? Governo Movimento 5 stelle-Pd o un esecutivo “populista” M5S-Lega? Governo di centrodestra con l’appoggio di parte del Pd, dopo le annunciate dimissioni di Renzi dalla segreteria? Sorprese dietro l’angolo o un nuovo ritorno alle urne?

Le risposte alle domande che a risultati acquisiti agitano l’elettorato arriveranno, come detto, solo dal dialogo tra i partiti e dal Capo dello Stato ma intanto una base solida per farsi un’idea di ciò che potrà accadere è rappresentata dai numeri.

I risultati delle elezioni politiche 2018

CAMERA DEI DEPUTATI – Trionfa il Movimento 5 stelle del candidato premier Luigi Di Maio che con 61.374 sezioni scrutinate su 61.401 è il primo partito con il 32,68%. La coalizione di centrodestra invece ha raccolto il 37,00% dei voti così suddivisi: Lega 17,37%, Forza Italia 14,01%, Fratelli d’Italia 4,35%, Noi con l’Italia-UDC 1,30%.

Numeri da incubo per la coalizione di centrosinistra che viaggia invece al 22,85%. Spicca il tonfo del Partito democratico (18,72%) mentre +Europa di Emma Bonino è al 2,55%. Male i partitini: Italia Europa Insieme (0,60%), Civica Popolare (0,54%) e SVP (0,41%). Deludente anche il risultato di Liberi e Uguali del candidato premier Grasso (3,38%).

SENATO DELLA REPUBBLICA – Scenario piuttosto simile al Senato, dove lo spoglio delle schede è ormai ultimato (61.381 sezioni scrutinate su 61.401). Il Movimento 5 stelle è in testa con il 32,21%. La coalizione di centrodestra raggiunge il 37,49% e anche in questo caso la Lega (17,62%) fa meglio di Forza Italia (14,42%). Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni è al 4,26% mentre Noi con l’Italia è all’1,19%.

La coalizione di centrosinistra crolla anche a Palazzo Madama dove il Partito democratico di Renzi è sotto al 20% (19,12%) mentre +Europa è al 2,36%. Insieme (0,54%), Civica Popolare (0,52%) e SVP (0,42%) sotto alla soglia dell’1%. Più a sinistra, Liberi e Uguali raccoglie il 3,27%.

IL VOTO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO – Lontano dai confini nazionali alla Camera il Partito democratico si afferma con il 26,43% seguito dalla coalizione di centrodestra (Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia) al 21,67%. Più indietro il Movimento 5 stelle (17,54%) e il MAIE (9,76%). Seguono altre sigle: USEI (5,98%), Liberi e Uguali (5,66%), +Europa (5,58%), Civica Popolare (2,69%), UNITAL (2,33%), Noi con l’Italia-UDC (1,06%), Movimento delle Libertà (0,93%), Partito Repubblicana-Ala (0,20%), Free Flights to Italy (0,09%).

Al Senato ancora in testa (1.780 comunicazioni scrutinate su 1.858) il Partito democratico (27,11%) seguito dalla coalizione di centrodestra al 22,05%, dal Movimento 5 stelle al 17,66% e dal MAIE (10,82%). Le altre siglehanno raccolto: USEI (6,56%), Liberi e Uguali (5,58%), +Europa (5,29%), Civica Popolare (3,16%), Noi con l’Italia-UDC (1,05%), Movimento delle Libertà (0,67%).

La ripartizione dei seggi

CAMERA DEI DEPUTATI – Mancano Valle d’Aosta e i seggi che saranno ripartiti con il voto degli italiani all’estero ma intanto la situazione è piuttosto delineata secondo i dati diffusi dal dipartimento del Ministero dell’Interno su “Eligendo”:

SENATO DELLA REPUBBLICA – Anche in questo caso non sono conteggiate la Valle d’Aosta e i seggi dei parlamentari eletti con il voto all’estero.

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