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Ryanair, per il bagaglio a mano nuove regole dal 15 Gennaio

Ryanair

Il trolley di chi non ha acquistato l’Imbarco Prioritario finirà nella stiva. Protesta il Codacons: “Valutiamo una class action contro la compagnia”

Ryanair di nuovo nella bufera: dopo la beffa dei voli cancellati per i viaggiatori da oggi, 15 Gennaio 2018, entra in vigore la nuova policy sul bagaglio a mano.

Come spiega la compagnia aerea in una nota stampa, le novità sono le seguenti:

L’Imbarco Prioritario può essere acquistato al momento della prenotazione a soli €5, oppure aggiunto successivamente al costo di €6 fino a 30 minuti prima dell’orario di partenza previsto tramite app Ryanair.

“Siamo lieti di lanciare la nostra nuova policy sul bagaglio a mano, oggi implementata con successo, che riteniamo permetterà di accelerare l’imbarco dei voli eliminandone i ritardi. La nuova policy sul bagaglio a mano prevedere, inoltre, riduzione delle tariffe per l’acquisto del bagaglio da stiva e aumento del 33% del suo peso consentito” spiega Kenny Jacobs, Chief Marketing Officer Ryanair.

“I clienti con Imbarco Prioritario possono portare a bordo due bagagli a mano. L’Imbarco Prioritario può essere aggiunto a soli € 5. Tutti gli altri clienti continueranno a beneficiare della possibilità di trasportare due bagagli a mano e potranno trasportare in cabina il bagaglio a mano più piccolo fra i due, mentre il secondo (quello più grande, ad esempio un trolley con ruote) sarà collocato in stiva (gratuitamente) al gate d’imbarco” aggiunge.

Il Codacons non ci sta

Dure proteste del Codacons contro Ryanair. “Chi vorrà portare con se (oltre a zaino o borsa) il proprio trolley e posizionarlo nelle cappelliere, come avveniva fino ad oggi, dovrà ora mettere mano al portafogli” denuncia l’associazione dei consumatori.

“In base alle nuove regole tariffarie varate dalla compagnia, solo chi ha acquistato l’imbarco prioritario (il cui costo parte da 5 euro) ha diritto a portare in cabina il trolley; tutti gli altri dovranno lasciarlo agli addetti per il caricamento in stiva. Le nuove limitazioni, inoltre, non si applicano a chi ha acquistato un (più costoso) biglietto Plus, Flexi Plus e Family Plus” prosegue il Codacons.

“Si tratta di un rincaro occulto delle tariffe che danneggia i consumatori, poiché introduce aggravi di spesa per un servizio che fino a ieri era compreso nel prezzo del biglietto – spiega ancora il Codacons –. Per tale motivo la nostra associazione sta valutando la fattibilità di una class action contro la compagnia aerea, per il cambiamento unilaterale delle condizioni di viaggio che comporta oneri aggiuntivi a danno degli utenti”.

“Non può poi non notarsi la concomitanza di tali regole con la cancellazione delle commissioni per chi acquista biglietti con carta di credito, decisa dall’Unione Europea ed entrata in vigore solo lo scorso 13 gennaio. Il sospetto è che la compagnia abbia modificato le proprie regole tariffarie per recuperare extra-costi e commissioni vietate dall’Ue” conclude l’associazione.

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