Corriere Nazionale

Poco verde nelle città per contrastare lo smog

Uno studio dell’Università di Ginevra ha scoperto un nuovo collegamento tra inquinamento atmosferico e Covid

Coldiretti: “Un ettaro di piante potrebbe eliminare 20 chili di polveri sottili in un anno”

Per combattere lo smog più spazi verdi nelle città

ROMA – A favorire lo smog nelle città è l’effetto combinato dei cambiamenti climatici e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi.

In Italia ogni abitante dispone in città di appena 31,1 metri quadrati di verde urbano, mentre nelle campagne è scomparso un albero da frutto su tre negli ultimi dieci anni.

A denunciarlo è la Coldiretti al Forum dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Senza sperare nella pioggia e nel vento per ridurre i livelli di smog nelle città, occorre intervenire in modo strutturale potenziando il verde considerato che una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili.

Un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. Al contrario negli ultimi quindici anni è scomparsa una pianta da frutto su tre, secondo un’analisi Coldiretti sugli ultimi dati Istat, con il Frutteto Italia che è passato da 426mila ettari a 286mila, con un crollo netto del 33 per cento.

“Il taglio maggiore – sottolinea la Coldiretti – ha interessato i limoni, con la superficie dimezzata (-50 per cento), seguiti dalle pere (-41 per cento), pesche e nettarine (-39 per cento), arance (-31 per cento), mele (-27 per cento), clementine e mandarini (-18 per cento)”.

Ma la situazione non è migliore nelle città italiane dove il verde urbano rappresenta appena il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia (oltre 567 milioni di metri quadrati) per una media di 31,1 metri quadrati a testa sulla base dell’ultimo rilevamento Istat.

Tuttavia la situazione è profondamente diversa lungo la Penisola con il 17,2% delle città la dotazione pro capite è pari o superiore ai 50 metri quadrati per abitante, mentre nel 16,4% non si raggiunge la soglia dei 9 metri quadrati pro capite.

Matera, Trento, Potenza, Sondrio, Iglesias, Terni, Pordenone, Gorizia, Reggio Calabria e Verbania salgono nella top ten dei capoluoghi con maggiore densità di verde pubblico per abitante mentre in fondo alla classifica si trova Caltanissetta e a seguire Crotone, Trani e Taranto, Trapani, Isernia, Olbia, Genova, Chieti, Barletta e L’Aquila. Per quanto riguarda le grandi metropoli a Milano sono disponibili 17,2 metri quadrati per abitante mentre a Roma 15,9 e a Torino 21,7.

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