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Il Movimento Animalista guarda già alle elezioni politiche

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L'ex Ministra ha portato una sorpresa in piu: un pancione di oltre 8 mesi di gravidanza che, fino ad oggi, era riuscita a non svelare

L’ex Ministra Brambilla, sul palco col pancione, ha aperto la campagna elettorale

La manifestazione contro la caccia che ha preceduto l’assemblea della nuova formazione politica

MILANO – “In un Paese dove si ferma tutto, solo la caccia non si ferma mai. Rifletta il ministro Galletti ed attivi i poteri del Governo per sostituirsi all’inerzia delle Regioni e sospendere in extremis la stagione venatoria”. Lo ha detto Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale del Movimento animalista, a Milano, durante l’assemblea pubblica dal titolo “Difendi la vita” che di fatto apre la campagna elettorale della giovane formazione politica da un gremito e appassionato teatro Dal Verme di Milano. L’ex Ministra ha portato una sorpresa in più: un pancione di oltre 8 mesi di gravidanza che, fino ad oggi, era riuscita a non svelare.

L’assemblea pubblica del Movimento animalista è stata preceduta da un corteo infinito: tantissimi animalisti, di tutte le provenienze, che si sono riuniti nel nuovo partito animalista e che rappresentano l’anima più movimentista della formazione.

“Siamo in perfetto orario – ha detto l’ex ministro del Turismo ad una folta platea di militanti riunita al teatro Dal Verme – per fare tre cose: protestare contro l’apertura della caccia, cominciare ad illustrare il nostro programma, fare il punto sull’organizzazione del Movimento animalista”.

“Perché dal 17 settembre in quasi tutte le Regioni italiane, centinaia di migliaia di cacciatori apriranno il fuoco su milioni di creature indifese, perché nella prima direzione nazionale, abbiamo approvato le linee principali del programma, e perché diamo il via alla maratona che avrà come traguardo l’elezione di un nuovo Parlamento” ha aggiunto.

L’on. Brambilla ha innanzitutto denunciato la “guerra di sterminio” contro gli animali selvatici “dichiarata dalla filiera governo-Regioni-cacciatori”. Non si tratta solo dell’indifferenza verso le condizioni degli animali selvatici dopo un’estate di siccità e incendi, verso gli accorati appelli delle associazioni e perfino verso i suggerimenti dell’Ispra, solitamente di manica larga con il mondo venatorio, ma di un’intera politica espressa in questa legislatura: dallo scioglimento del Corpo forestale dello Stato, ai regali per le doppiette (in particolare quelle del Trentino-Alto Adige), al folle piano per la caccia selettiva al lupo, alla prima uccisione deliberata di un orso (KJ2) da quando è iniziato il programma di ripopolamento.

“Per togliere alla lobby della caccia e delle armi la protezione di cui gode – sottolinea l’ex Ministra – non c’è altra via che mandare a casa chi svende a pochi il patrimonio di tutti. Ecco il perché di una grande novità: un partito che per la prima volta, nell’agenda di governo, dà priorità alla tutela degli animali e dell’ambiente, chiedendo per prima cosa che siano riconosciuti in Costituzione come ‘esseri senzienti’ e proponendo, tra l’altro, un piano nazionale contro il dissesto idrogeologico che non sia semplicemente l’elenco dei cantieri aperti con le relative necessità economiche, ma finanzi effettivamente la messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico e privato a rischio di terremoti, frane, alluvioni”.

“Non illudiamoci: ci vorranno vent’anni e tante ingenti risorse oltre ai 13 miliardi già programmati e non spesi. D’altra parte, a differenza di chi ci governa e si autodefinisce “ambientalista”, non possiamo tollerare di vivere in un Paese, dove, tra le altre iatture, sette milioni di persone sono esposte a catastrofi naturali, il Paese dei cento campanili e delle cinquecentomila frane, il Paese dove un temporale a Livorno fa gli stessi morti del passaggio dell’uragano Irma sull’intero stato americano della Florida, il Paese – sembra un indovinello – che brucia d’estate ed annega d’inverno” prosegue.

A quattro mesi dalla fondazione, il Movimento animalista è in piena ascesa, sia per le adesioni (molte provenienti da altri partiti, come i Verdi) sia per lo spazio che ha saputo conquistarsi sui media.

“Nel complesso abbiamo completato la strutturazione sul territorio. Non meno importante e forte è la nostra presenza su internet e social: non solo con il sito istituzionale www.movimentoanimalista.it, ma con una miriade di pagine sui social network, che danno voce alle articolazioni locali del Movimento e allo stesso tempo “fanno rete” nel diffondere il nostro messaggio” ha spiegato Brambilla.

“La tendenza positiva è registrata anche dai sondaggi, lusinghieri per una forza politica così giovane, che in breve tempo ha già catturato l’interesse di ampie fasce di elettorato, soprattutto nell’area del non-voto e tra i delusi dall’inconcludenza dei 5s e dalle politiche antianimaliste e antiambientaliste del Pd” ha concluso.

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