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I capolavori di Boldini arrivano alla Reggia di Venaria

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Giovanni Boldini. La lettura a letto. 1914. Olio su tela, cm 73 x 92 cm. Collezione privata

Fino al 28 Gennaio 2018 in mostra oltre 115 opere di Giovanni Boldini

Giovanni Boldini. Coppia in abito spagnolo con due pappagalli, 1873 ca. Olio su tavola, 25×35 cm. Collezione d’Arte Banca Carige, Genova

TORINO – Nell’anno del decimo anniversario dalla sua apertura, la splendida cornice della Reggia di Venaria – dal 29 luglio 2017 al 28 gennaio 2018 – con oltre 115 opere, ospiterà una straordinaria mostra dedicata a Giovanni Boldini.

Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria. Letteratura e moda, musica e lusso, arte e bistrot si confondono nel ritmo sensuale del can can e producono una straordinaria rinascita sociale e civile.

Una grande mostra antologica di Giovanni Boldini, sviluppata su un registro narrativo cronologico e tematico al tempo stesso. La ricca selezione monografica delle opere – di colui che nelle sue opere ha reso ed esaltato la bellezza femminile, svelando l’anima più intima e misteriosa delle nobili dame dell’epoca – si articola seguendo gli anni di attività dell’artista, ma è organizzata in quattro sezioni tematiche fondamentali per capire la parabola espressiva del maestro.

Con il patrocinio della Città di Torino, la mostra ospitata nelle Sale delle Arti della Reggia di Venaria, prodotta e organizzata da La Venaria Reale con Arthemisia è curata da Tiziano Panconi e Sergio Gaddi.

La mostra della Reggia di Venaria non si ferma al momento internazionale dell’esperienza creativa di Boldini, che peraltro abbandona presto l’avanguardia italiana dei macchiaioli, ma attraverso alcune importanti opere di confronto presenta anche 26 opere di artisti a lui contemporanei, quali Cristiano Banti, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis, Antonio de La Gandara, Paul-César Helleu, Telemaco Signorini, Ettore Tito, Federigo Zandomeneghi.

Le opere – tra cui le celebri La tenda rossa (1904), Signora che legge (1875), Ritratto di signora in bianco con guanti e ventaglio (1889), Signora bruna in abito da sera (1892 ca.), Mademoiselle De Nemidoff (1908) e – ospite d’onore – il capolavoro simbolo della Belle Époque: la grande tela dedicata a Donna Franca Florio, realizzata tra il 1901 ed il 1924 – provengono dai principali musei internazionali quali il Musée des Beaux-Arts di Tours, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Raccolte Frugone – Villa Grimaldi di Fassio di Genova, Collezioni Artistiche. Banca Carige, Galleria d’arte moderna Empedocle Restivo di Palermo, Museo nazionale di Capodimonte e da prestigiose collezioni private difficilmente accessibili.

Sessanta diversi prestatori, sapientemente coordinati in quattro anni di lavoro (questo il tempo di preparazione della mostra) da Tiziano Panconi – autore del catalogo ragionato di Boldini del 2002 – e Sergio Gaddi.

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