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Di te mi “Fido”: il cane entra in classe per l’educazione cinofila

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L'edizione 2016/17 del progetto ha visto la partecipazione di 20mila alunni

Il progetto dell’Ente Nazionale della Cinofilia per imparare a conoscere gli amici a quattro zampe

L’edizione 2016/17 del progetto ha visto la partecipazione di 20mila alunni

ROMA – Il cane entra in classe per insegnare agli alunni chi è, come comunica, che ruolo ha nella società. È l’obiettivo del progetto Di te mi “Fido”, che a due anni dalla partenza, è già un successo.

A promuoverlo è l’Enci (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) che ha scelto di portare il cane tra i banchi delle scuole di ogni grado e ordine, da quelle dell’infanzia alle secondarie.

Lo scopo è quello di aiutare gli alunni a sviluppare la coscienza del cane e diffondere la cultura cinofila. E quale migliore testimonial se non l’amico a quattro zampe che entra scodinzolando nelle aule di tutta Italia?.

In questi giorni si sta concludendo l’edizione 2016/17 del progetto, che ha visto la partecipazione di 20mila alunni su tutto il territorio nazionale, dal Piemonte alla Sicilia.

Per il prossimo anno l’Enci ha in programma un aumento considerevole del numero di alunni da coinvolgere: molte sono le scuole in lista d’attesa, rimaste fuori dal progetto previsto per quest’anno scolastico, che è stato chiuso a Ottobre 2016 proprio per il raggiungimento del limite massimo di alunni previsto.

La conferma che sia stata un’esperienza positiva arriva dalla referente nazionale del progetto, Maria Grazia Miglietta: “Il progetto quest’anno è andato benissimo, abbiamo appena terminato gli incontri a Palermo e col termine dell’anno scolastico si concluderanno le nostre attività. Il ritorno dagli insegnanti è del tutto positivo, la maggior parte delle scuole vuole rinnovare anche per l’anno prossimo. I risultati sono eccezionali”.

Il progetto Di te mi “Fido”: che cos’è

Nello specifico il progetto prevede cinque incontri con gli alunni, in cui sviluppare il confronto e il dialogo attorno a “chi è” il cane, capire quali sono i suoi bisogni, riconoscere i segnali attraverso cui comunica, imparare cosa sono le razze canine e farsi un’idea del ruolo sociale del cane.

Tutto avviene grazie alla collaborazione di addestratori Enci, medici veterinari, unità cinofile della Protezione Civile o dei Vigili del Fuoco che vanno nelle scuole a dar dimostrazione pratica di quanto detto. Ecco che allora il cane entra davvero in aula, non solo tramite le lavagne multimediali ma in carne, ossa e…pelo.

“È un progetto che aiuta molto anche i bambini che hanno paura dei cani – conferma Maria Grazia Miglietta -. Grazie all’aiuto degli insegnanti e al fatto che la scuola è un ambiente neutro, l’approccio col cane diventa più facile”.

Molta attenzione viene anche rivolta all’acquisto consapevole di un cane di razza. “Come Ente che si preoccupa della tutela facciamo ovviamente promozione delle razze canine. Facciamo conoscere le razze italiane, anche attraverso video, e l’utilizzo del cane nella società” spiega la referente.

“Molti ci chiedono come far entrare un cane in famiglia: diamo anche indicazioni in merito, una delle lezioni riguarda proprio dove prenderlo, cosa è il pedigree, come scegliere una razza adatta alla propria famiglia. Vogliamo evitare che le famiglie si trovino con cani provenienti dall’Est o da allevatori poco seri” conclude.

Ma come ha risposto l’Italia delle scuole? In maniera piuttosto omogenea. Non ci sono state grandi differenze tra Nord e Sud anche se inizialmente c’è stato un maggiore scetticismo nelle adesioni proprio nel Nord Italia. Ora invece le richieste continuano ad arrivare da tutta la Penisola. Sul sito internet dedicato al progetto, www.ditemifido.it , le scuole possono trovare il modulo di adesione per inviare la propria richiesta e materiale informativo per approfondire maggiormente la natura del progetto.

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