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Chef Rubio il nuovo volto della campagna 5×1000 di Amnesty

Fratelli d'Italia denuncia Chef Rubio. Gabriele Rubini ha scritto «Razzisti umbri» su Twitter. Cinque consiglieri comunali di Perugia lo querelano

CHEF-RUBIO

Inizia mercoledì la raccolta fondi dell’Organizzazione non governativa

Chef Rubio per Amnesty International

ROMA – Al via mercoledì la campagna di raccolta fondi con il 5×1000 di Amnesty International per la difesa dei diritti umani in Italia e nel mondo. Per contribuire si può inserire il codice fiscale 03 03 11 10 582 e la propria firma nella dichiarazione dei redditi.

Chef Rubio è il volto della campagna 5×1000 di Amnesty International, l’Organizzazione non governativa indipendente impegnata da 55 anni nella difesa dei diritti umani nel mondo. Il noto chef ed ex rugbista della provincia di Roma, salito alla ribalta nel 2013 grazie al programma televisivo “Unti e Bisunti”, era già stato Ambassador dell’Organizzazione per la campagna “Write for Rights 2016” e ha deciso di tornare a dare il suo supporto per la nuova campagna di Amnesty International Italia al via il prossimo 5 aprile.

Ogni giorno, nel mondo, migliaia di persone subiscono gravi violazioni dei diritti umani, dall’innalzamento dei muri in Europa e nel mondo e i trattamenti disumani riservati a migranti, richiedenti asilo e rifugiati, a crimini di guerra, rapimenti e torture in decine di paesi fino alla repressione della libertà individuale, di espressione e di stampa.

Con la campagna di raccolta fondi attraverso il 5×1000, si contribuirà a sostenere l’attività di Amnesty International per la tutela e la difesa dei diritti umani in Italia e nel mondo.

“Sono orgoglioso di poter dare ancora una volta il mio contributo ad Amnesty International. Dichiara Chef Rubio, cuoco non convenzionale artefice di significative ricette di solidarietà per persone e situazioni disagiate: dal “Pasto Sospeso” per migranti e indigenti, ai tutorial di ricette in Lingua dei Segni per i sordi, alle lezioni di cucina in carcere per i detenuti. “Da semplice individuo m’interessa contribuire concretamente a diffondere la cultura dei diritti umani e conoscere da vicino le realtà dove queste vengono violate – prosegue Rubio -. Non è necessario andare lontano purtroppo, anche nel nostro Paese ci sono ancora nodi da sciogliere, uno tra questi l’approvazione di una legge che introduca il reato di tortura. Metto a disposizione la mia visibilità per promuovere e difendere i diritti e le libertà civili. Come me tutti possiamo fare qualcosa, un modo semplice, è donare il 5×1000 ad Amnesty International”.

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