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CCNL quadri e impiegati agricoli, con il rinnovo aumenti salariali

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Previsto un adeguamento retributivo del 2,5% per circa 20mila lavoratori

Il rinnovo del CCNL interessa 20mila tra quadri e impiegati agricoli

ROMA – Dopo quasi un anno e mezzo è stato siglato il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per i quadri e impiegati agricoli scaduto il 31 dicembre 2015.

Il testo è stato siglato da tutte le organizzazioni datoriali e di rappresentanza del mondo del lavoro e riguarda circa 20 mila lavoratori e più di 5 mila aziende.

La misura più importante e più attesa è l’aumento salariale del 2,5% con decorrenza da Gennaio 2017.

Per Coldiretti il nuovo CCNL per quadri e impiegati agricoli “si contraddistingue per una riconferma e rafforzamento del sistema di welfare contrattuale oltre alla integrale riconferma degli assetti contrattuali esistenti”.

“Di rilevante importanza – precisa la Coldiretti – l’allineamento alle effettive necessità delle imprese: dei livelli di flessibilità nella gestione del rapporto in termini di monte ore di straordinario sia annuale che giornaliero e settimanale, del regime di flessibilità multi periodale e di regolazione del rapporto a termine”.

Per l’associazione “il rinnovo ha rappresentato un passo difficile e coraggioso in tempi di crisi che l’economia e la società italiana stanno attraversando. Si tratta però anche della conferma della dinamicità del settore agricolo e del ruolo che può svolgere a sostegno della ripresa”.

“Ai lavoratori del settore è stata garantita la necessaria copertura contrattuale sia in termini di recupero del potere d’acquisto che di salario di produttività grazie alla definizione delle linee guida per la sua esigibilità” conclude Coldiretti.

Soddisfatta per il rinnovo del CCNL quadri e impiegati agricoli anche la Cia-Agricoltori Italiani. Per la Confederazione il nuovo testo “dimostra ancora una volta il grande senso di responsabilità che appartiene alle parti sociali agricole”.

“L’adeguamento retributivo del 2,5% rappresenta un risultato equilibrato riconoscendo un adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori senza compromettere la sostenibilità delle imprese agricole, messa già a rischio da eventi drammatici come i ripetuti eventi sismici e il maltempo eccezionale, nonché dal costante calo dei prezzi sui campi” prosegue la Cia.

“Infine come ulteriore elemento di valutazione, questo rinnovo si pone in un quadro coerente con i rinnovi dei contratti provinciali degli operai agricoli, che stanno avvenendo in questi giorni su tutto il territorio nazionale” conclude la Confederazione.

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