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Nigeria, bombe sul campo profughi di Rann: è strage

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Più di cinquanta le vittime. L’Unicef invoca maggiore protezione per i civili

Nigeria dilaniata dalla guerra civile con Boko Haram

ROMA – Strage in un campo profughi della Nigeria, bombardato per errore da un aereo militare dell’esercito che combatte Boko Haram. Come riporta Medici senza Frontiere sarebbero almeno 52 le vittime e almeno 120 i feriti.

Secondo quanto riportato dalle autorità della Nigeria, il bilancio sarebbe invece di almeno 100 morti. Tra questi anche operatori di Medici senza Frontiere e della Croce Rossa Internazionale.

La tragedia è avvenuta a Rann, nello Stato del Borno. Il jet militare avrebbe dovuto colpire postazioni degli integralisti islamici di Boko Haram. Sulla vicenda il governo della Nigeria ha aperto un’inchiesta.

«L’Unicef è fortemente preoccupato per la perdita di vite umane causata dal tragico incidente avvenuto a Rann, nello Stato del Borno. I nostri pensieri vanno a tutti i feriti» afferma Manuel Fontaine, Direttore dei Programmi di Emergenza dell’organizzazione.

«Queste morti, avvenute in un’area remota della Nigeria Nord-orientale, dove il conflitto prolungato ha causato sofferenze estreme e una grave crisi alimentare, sottolinea l’importanza di proteggere i civili in emergenze umanitarie complesse» aggiunge.

L’Unicef, in una nota, esprime la sua solidarietà ai colleghi del settore umanitario e per le pericolose condizioni di lavoro in cui si trovano ad operare.

«Gli operatori umanitari che hanno perso la vita stavano lavorando per salvarne altre. L’Unicef continua ad essere impegnato a portare aiuti agli oltre 4 milioni di bambini e alle loro famiglie nella regione, che hanno un disperato bisogno di aiuto. Accogliamo con favore la decisione del governo nigeriano di indagare su come questo grave incidente sia avvenuto» conclude Fontaine.

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