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Monte dei Paschi, l’Aduc rassicura i correntisti: «Niente panico»

Il piano 2016-2019 approvato dal Cda di Monte dei Paschi prevede anche il rafforzamento della posizione patrimoniale e della liquidità

L’associazione dei consumatori risponde ai dubbi di un titolare di conto corrente

Aduc rassicura i correntisti “semplici” di Monte dei Paschi

ROMA – L’aumento di capitale da 5 miliardi di euro che sta tentando di portare a termine in queste ore Monte dei Paschi ha allarmato diversi investitori e risparmiatori. Tra questi ci sono anche i titolari di conto corrente, i cosiddetti correntisti “semplici o comuni”.

«Se poco o male informati, corrono il rischio di farsi prendere dal panico per quanto hanno sul conto nell’ambito della gestione quotidiana della loro vita» afferma l’Aduc.

L’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori prova a tranquillizzare i correntisti, e per farlo cita un esempio.

«Ci sembra opportuno riportare una lettera tipica che ci è giunta in questi giorni e la nostra relativa risposta…più o meno tranquillizzante» sottolinea l’Aduc.

La lettera è quella inviata all’associazione da un correntista di Monte dei Paschi.

Avendo rapporti con Monte dei Paschi e sentendo gli ultimi preoccupanti aggiornamenti sulla salute della banca sono preoccupato per la mia situazione. Ho presso questo istituto un conto corrente (oggi obbligatorio per ogni attività lavorativa) ed un libretto di risparmio.

La somma del conto e del libretto è ben al di sotto dei famosi 100.000 euro ma sono comunque pessimista vista i balzelli dello stato Italiano e company, pertanto chiedo consigli in merito. Premetto che non ho altri rapporti di alcun genere, azionario o obbligazionario.

Mi chiedo inoltre se visto che ci obbligano a tenere e mantenere con dei canoni gli istituti di credito dobbiamo accollarci anche i rischi di un fallimento di una banca per azioni spregiudicate e personali. Certo potrei migrare tutto verso un altro istituto di credito ma se poi in un futuro anche questi sarà in crisi cosa dovrò fare? Spostare continuamente o a rotazione il frutto dei miei sacrifici? Voi cosa ne pensate e cosa consigliate in merito?” chiede all’Aduc il correntista.

La risposta dell’associazione è la seguente.

Allo stato dei fatti, stante le leggi italiane (che lei ci sembra conosca), non dovrebbe correre rischi. Rimane la sua legittima preoccupazione che ha anche esteso a tutto il sistema bancario italiano. Quindi o si allarma (e leva i depositi da qualunque banca sul territorio italiano) o accetta di far parte del gioco. Il metodo è quello di non dimenticarsi del proprio conto e della sua gestione, controllando gli estratti conto e tenendosi informato sulle novità e sui costi. 

Diverso discorso sarebbe se lei avesse intenzione di investire parte del suo patrimonio che ha depositato. Se dovesse prendere in considerazione questa ipotesi, le consigliamo una prima lettura di questo nostro decalogo, sempre di attualità (http://investire.aduc.it/articolo/decalogo+investitore+finanziario+esperto_5632.php).

Nel caso le consigliamo di avvalersi del supporto di un consulente indipendente e non certo di impiegati e funzionari di uno sportello bancario, ché questi ultimi, per quanto ammalianti (“ci conosciamo da tempo…”, etc) ed altruisti talvolta le possono sembrare, fanno sempre e solo gli interessi del proprio datore di lavoro e non del risparmiatore” risponde l’Aduc.

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