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Basilicata: in scena a Senise lo spettacolo della Magna Grecia

Corazze scintillanti, draghi, sinuose danzatrici, dei immortali e antiche civiltà: “Magna Grecia. Il mito delle origini”, a Senise fino al 3 settembre, è uno spettacolo assolutamente innovativo che, grazie ad un sapiente mix tra recitazione ed effetti speciali, per un’ora trascina lo spettatore in un mondo antico, sospeso tra storia e sogno.

Magna Grecia, Senise: Alexios sale in nave per scoprire nuove terre

Senise è un piccolo paese della Basilicata, famoso per i suoi peperoni fatti essiccare al sole, ingrediente principale di uno dei piatti più noti della tradizione lucana.

A due passi dal paese sorge la diga di Cotugno, tra le più grandi opere i terra battuta d’Europa. La diga, eretta sul fiume Sinni, ha dato origine a un lago, luogo di ritrovo per appassionati di pesca e canottaggio.

MAGNA GRECIA: IL MITO DELLE ORIGINI

Proprio qui è stato eretto uno spazio scenico di 4000 metri quadri realizzato in legno e tufo con una platea affacciata sulle acque del lago che può ospitare fino a 2500 spettatori. È in questo scenario meraviglioso che lo spettatore assiste allo spettacolo “Magna Grecia. Il mito delle origini”. La direzione artistica è affidata al celebre regista Emir Kusturica, vincitore della Palma d’Oro a Cannes nel 1995 con il film “Underground”.

Magna Grecia, Senise. Foto di Massimo Lovisco

La messa in scena racconta in modo coinvolgente e con un linguaggio semplice e adatto a tutte le età la leggenda legata alle origini della regione, che sono legate inestricabilmente al mondo greco. Sulle coste ioniche della Basilicata sorsero infatti due delle più fiorenti polis della Magna Grecia: Metaponto e Policoro.

Ciò che colpisce lo spettatore è il modo innovativo e spettacolare con cui viene raccontata questa storia. Lo spettacolo infatti è una riuscita commistione tra tradizione e novità, arricchito da prorompenti effetti speciali.

La narrazione avviene sfruttando diversi linguaggi: una parte della storia è proiettata su LED wall che scorrono sulla scena, proiettando delle sequenze filmiche recitate da attori come Claudio Santamaria, Giancarlo Giannini e Caterina Murino.

Queste proiezioni sono integrate dalla presenza di attori in carne e ossa che si muovono sulla scena recitando o danzando (il cast conta 10 attori, 10 danzatori e circa 60 comparse). A queste si affiancano sequenze filmate che, proiettate su “schermi a ventaglio d’acqua”, sfruttano l’acqua del lago nebulizzata per creare immagini aeree.

Magna Grecia, Senise. Foto di Massimo Lovisco

Acqua e terra

Lo spazio scenico si sviluppa su due livelli: uno è quello della terra, con i LED Wall che scorrono sul palco e con gli attori che si muovono sulla scena, una superficie circolare in legno, tufo e terra battuta che abbraccia uno specchio d’acqua ricavato dalle acque del lago; l’altro è quello dell’acqua, con le sequenze proiettate sull’acqua, labili come sogni.

“Tale distinzione non è casuale – spiega Nicola Zorzi, curatore della regia teatrale – , tutto ciò che avviene sulla terra rappresenta la storia, l’umano, il concreto. Ciò che invece avviene sull’acqua e nell’aria rappresenta il divino, il leggendario. La messa in scena punta a mettere in relazione questi due livelli su cui si sviluppa la storia”.

L’INTERVISTA

Magna Grecia, Senise: Esedra danza sulle rive del lago

Sei motivi per vedere lo spettacolo

Abbiamo chiesto a Stefano Caselli, responsabile della direzione generale dello spettacolo e Stefano Zorzi, curatore della regia teatrale di darci tre motivi per convincere gli spettatori a vedere lo spettacolo.

“Uno dei motivi è legato al sogno, all’epica, alla magia della storia narrata – spiega Caselli – , lo spettacolo consente allo spettatore di fuggire dalla realtà per la durata intera dell’evento; un altro motivo è legato alle caratteristiche della messa in scena che sfrutta un innovativo mix tra componente umana, proiezioni aeree ed effetti speciali esplosivi, inusuali per il genere. La terza è infine legata al luogo: un posto bellissimo a due passi dal Pollino e a meno di un’ora dal mare”.

Il lago di Senise, in Basilicata (Foto di Massimo Lovisco)

“Io sono innamorato di questo posto – spiega invece Zorzi – questo è il primo motivo per cui inviterei le persone a vedere lo spettacolo, consigliando loro di venire un po’ prima per godersi il lago. Il tramonto su questo lago è emozione allo stato puro.

Il secondo motivo è legato all’aspetto tecnologico: qui vedi cose che normalmente non vedi in giro. Il terzo motivo è legato alla struttura: questa platea sul lago di 2600 posti è una costruzione spettacolare, che quando si riempie riesce a togliere il fiato”.

LA TRAMA

Magna Grecia, Senise: Alexios guida i suoi uomini in un momento dello spettacolo

Il viaggio di Alexios

“Magna Grecia. Il mito delle origini” racconta la storia del greco Alexios (interpretato da Santamaria), costretto a lasciare la patria per cercare nuove terre e lì fondare la sua città.

Consultato l’oracolo di Delfi (interpretato da Giannini), Alexios si mette in viaggio, seguendo le orme di Enotro, eroe ellenico che due secoli prima di lui era sbarcato in Basilicata, dando vita alla stirpe degli Enotri.

Sbarcato in Basilicata con i suoi uomini, l’eroe deve combattere con gli Enotri, inconsapevoli delle comuni origini elleniche. Solo l’amore tra Alexios ed Esedra, discendente di Enotro porrà fine alla guerra.

Info: www.magnagreciasenise.it

 

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