
Roma - Il prossimo sarà un weekend all'insegna...dell'asparago quello che si terrà in due località laziali della provincia di Rieti e Viterbo. A Poggio Moiano (Rieti) l’asparago selvatico sarà il 're' della tavola per la settima sagra ad esso dedicata dal 26 al 27 maggio. La proloco Sabina con tour di due giorni fatto di piatti tipici locali, come un tempo li facevano le nonne, celebrerà l’asparago selvatico, che secondo tradizione viene trovato tra le siepi. Le donne, nelle prime ore del mattino, con occhio attento cercano di 'scovare' le 'sparagole', gli asparagi selvatici in dialetto reatino. Bastone in mano per evitare sgraditi incontri con le 'serpi' e paniere accanto per riporre il raccolto, alla fine della mattinata, quando il caldo si è ormai alzato, il condimento per il pranzo è solo da mettere in padella. Massaie e abili cuochi saranno a disposizione dei turisti che verranno a degustare i piatti serviti durante i giorni della sagra. Primo fra tutti fettuccine casarecce condite in bianco con gli asparagi. La piazza del centro storico sarà allestita a festa per distribuire i vassoi di prelibatezze sabine, con assaggi di olio extravergine di oliva che sublimano le portate previste nel menù: bruschette, spezzatino con asparagi e pizze fritte. Per la sagra dell’asparago selvatico sono stati realizzati dei sottopiatti su cui è riportata una ricetta che si può realizzare con gli asparagi.
Anche Montalto di Castro (Viterbo) torna a far festa per la IX edizione della Sagra dell’Asparago. Dal 25 al 27 maggio le porte della cittadina nella Maremma tosco-laziale si aprono per recuperare un passato ancora vivo nel cuore dei montaltesi. La sagra dell’asparago di Montalto di Castro quest’anno sarà infatti all’insegna di una tradizione non solo culinaria. Si potranno visitare anche le mostre dedicate al recente passato attraverso immagini in bianco e nero, vecchi trattori che occuperanno il centro storico per essere ammirati e ritratti, macchine d’epoca e vecchie radio, cimelio di appassionati. Un trenino gommato attraverserà tutto il centro storico per dare la possibilità, a chi non conosce Montalto di Castro, di ammirarla, anche nei suoi vicoli più nascosti. Poi tutti a tavola. L’asparago, un tempo usato per la preparazione di decotti e poltiglie medicinali, verrà servito in primi, secondi e contorni. Il piatto principale sarà l’acquacotta di asparagi con pane bruscato, patate, salcicce, ventresca, uova e carciofi. Spezzatino 'buione' di cinghiale. E poi stinco di maiale e 'pennette alla buttera' con olive, pomodorini e salciccia. L’asparago verde di Montalto di Castro è inoltre l’unico ad aver ottenuto, nel luglio 2003, il primo riconoscimento in Italia di qualità da parte di un organismo internazionale (DNV).
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