
ROMA - Dopo l’exploit sanremese è ’l’uomo del momentò: tutti lo vogliono. Ma, super richiesto da televisione e cinema, Alessandro Siani non abbandona la sua vera passione, il teatro. E il grandissimo successo del Sistina, dove è rimasto in scena dal 13 marzo al 1 aprile registrando il sold out in tutte le serate, dimostra che la sua è un’ottima scelta. «Sto facendo molte cose e riesco a farle tutte quante male - dice scherzosamente l’attore partenopeo ironizzando sul proverbiale ritardo con il quale arriva - è una mia caratteristica. Siccome il teatro in genere mi riesce bene faccio di tutto per peggiorarla». “Sono in zona”, questo il titolo dello show, prende in giro i difetti e le piccolezze degli italiani "nordisti” e "sudisti", che lui conosce bene e dalle quali non intende affatto dissociarsi. «Questo è uno spettacolo in cui si ride -dice Siani- ma che tocca anche l’attualità». Però precisa: «Non ci sono solo monologhi, ci sono balletti, una band musicale. Così uno non si annoia, se non ti piace una cosa te ne può piacere un’altra. Se poi non ti piace niente...o fatt’è serio», sintetizza. Sul fatto di essere così "ricercato”, Siani sdrammatizza: «Ho fatto pochissima televisione, un poco più di teatro, cinema - dice - ma mi sono organizzato per dedicarmi in vecchiaia alla radio. Mi sono organizzato così: quando sarò decrepito farò una cosa dove "nun me vedono", e sto a posto. Nei tempi precedenti si partiva dalla radio e poi si facevano tante altre cose, io farò il contrario». L’attore ha dimostrato più volte di possedere la capacità di somministrare verità amare attraverso il sorriso. «Sono abituato - spiega- perchè vengo da Napoli, dove c’è una grande ironia ma c’è un grande retrogusto di amarezza. Quindi, nella sfortuna, da un lato sono stato avvantaggiato. Oggi vedo che la gente vuole ridere sulle cose semplici: il difficile è essere facile». Molti i grandi a cui si ispira. «Pippo Franco e Martufello, Totò, Troisi, Verdone, Benigni - dice Siani- sono dei punti di riferimento indissolubili». I suoi progetti non si fermano al teatro: dopo "Benvenuti al Sud” e “Benvenuti al Nord”, c’è un altro progetto cinematografico all’orizzonte. «Dopo il Sistina rivela - girerò un film dal titolo “Il principe abusivo”, le cui riprese si svolgeranno tra giugno e luglio e sarà nelle sale l’anno prossimo». Sempre con Napoli nel cuore? «Quando faccio le analisi del sangue escono le sfogliatelle», conclude prima di entrare in scena.
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