

E in tempi di crisi economica c’è anche chi ha pensato di ricorrere al ’vintagè per risparmiare sulle maschere senza rinunciare all’originalità. È il caso di Alberta Spezzaferro, titolare del negozio ’SiTennè, nel quartiere Equilino a Roma, che, in collaborazione con ’Cabinet des modes’, ha allestito nella sua boutique dell’usato a un passo da piazza Dante un vero e proprio laboratorio. Un’esperienza che ha un che di magico: grazie anche al corner dedicato al make up che ’Cabinet des modes’ ha allestito all’interno della boutique, chi varca la porta del ’Si tennè sa come entra ma non sa come esce. Utilizzando capi d’abbigliamento originali, che vanno dagli anni ’20 agli anni ’80, infatti, le animatrici del negozio, per un prezzo che può variare dai 20 ai 40 euro, riproducono travestimenti che si avvicinano a quelli più celebri, ispirandosi alla storia, al cinema, all’arte, ai fumetti, alla musica o alla letteratura. È il caso di un frac del 1940 caratterizzato da code molto lunghe che è stato utilizzato per evocare il ’grillo parlantè di Pinocchio. «Ci stiamo divertendo molto - racconta Alberta Spezzaferro - Ci sono state fatte le richieste più stravaganti e ci siamo sbizzarriti a trovare soluzioni originali. Abbiamo ricreato l’intera banda di ’Lupin IIÌ, da Jigen a Fujiko, ma anche gruppi di zombie e personaggi degli anni ’20». «Tra il vestito e il trucco base non si superano i 40 euro - aggiunge - Certo poi quando il make up diventa professionale, diventa la parte più rilevante della maschera, come nel caso degli zombie o dei travestimenti che richiedono veri e propri ’effetti specialì, il trucco si paga a parte, e costa intorno ai 30 euro».
Parrucca scura, tenuta militare e occhiali da sole: è quella di Gheddafi la maschera più richiesta a Roma per il carnevale 2012 secondo Giusy Valeri, titolare del negozio ’Il Carnevale di Giusy’, zona Tuscolano. A Napoli, invece, il costume che ha sbancato è quello da Spread (tuta blu, colore rappresentativo dell’Europa, e fascia bianca che simula un grafico in caduta libera), parola di Carlo Mazza, proprietario del negozio ’Le iene lingeriè nel quartiere Sanità, che già l’anno scorso aveva fatto parlare di sè per il costume di ’zio Michelè, ispirato a Michele Misseri protagonista della vicenda di Avetrana. Tra i costumi che hanno fatto notizia o che sembrerebbero avere tutte le carte in regola per farla in questo 2012, ce ne sono molti ispirati all’attualità, anche alla più tragica. Come la maschera da ’Capitan Codardò, avvistata nei negozi del capoluogo campano ma anche tra Milano e altre città del Nord Italia, che prende spunto dal soprannome affibbiato da alcuni media al comandante della Costa Concordia. Sempre dall’attualità prendono spunto il costume Merkel, dedicato alla cancelliera tedesca (tailleur grigio con una mezza pelliccia e la parrucca bionda), e il costume Monti (sobrio gessato scuro e parrucca grigia con occhialini da vista), in onore del premier italiano. E tra le maschere di Carnevale si è vista spuntare anche quella del sindaco di Roma Gianni Alemanno: pala in mano, scarponi da trekking e calda ovatta bianca che come neve gli si posa sulle spalle, il costume non nasce questa volta però dalla fantasia dei commercianti capitolini ma dalla goliardia di un cittadino, avvistato mentre camminava per le strade della Capitale oberato dal suo ’pesantè fardello.
Ma il Carnevale non sono solo maschere choc e travestimenti raffinati, ci sono anche i costumi che non tramontano mai, quelli che non passano mai di moda. E si tratta in primis, assicurano buona parte dei negozianti, di quelli che rimandando alla sensualità femminile: Cleopatra, Rossella ÒHara, Marilyn Monroe e Jessica Rabbit. Ma anche quelli, spesso a sfondo satirico, con abiti da suore, preti e cardinali. Tanti gli italiani poi che non riescono a rinunciare alla romantica atmosfera di corte rievocata grazie ai suntuosi costumi del ’700 e dell’ ’800, apprezzati sia dalle donne che dagli uomini. «Su tutti - dice ancora Giusy Valeri - spicca però quello di Giacomo Casanova, che quest’anno è andato letteralmente a ruba». Ma anche l’antico Egitto tira: d’altra parte, perchè non sentirsi faraoni per un giorno mascherandosi da Tutankhamon? La saga marittima dà poi mille spunti, dalle figure mitiche delle sirene, si passa alle rivisitazioni più moderne dei pirati come il capitano Jack Sparrow. E non vanno tralasciate le maschere proprie della tradizione, preferite specialmente dai bambini, come Arlecchino, Pulcinella e tutti i personaggi della Disney, da Paperino e Paperina, a Minnie e Topolino o Crudelia Demon con a seguito finti cucciolotti di dalmata.
![]()
Firenze - Al Festival degli Scrittori in...
![]()
Milano - Bob Dylan tornerà in Italia il prossimo novembre per sei concerti nell’ambito del suo tour...
Roma, (TMNews) - Lei è Francesca Xefteris, in arte Sofia, alla sua prima...
![]()
Roma - Esageri-Amo. Renato Zero continua a rispondere alle richieste dei fan che arrivano incessanti da tutta Italia dopo le trionfali date a...
Roma, (TMNews) - Secondo appuntamento al "Postepay Rock in Roma" con gli Stereophonics. La band...
Il personaggio forse più famoso e amato di Boldi, "Max Cipollino", un inverosimile conduttore [..]
“I so’milanese cento pe’ cento, se c'ho l'accento che c'ho, lo tengo perché [..]
"E la vita l’è bela, l’è bela / Basta avere l'ombrela, l'ombrela / Ti ripara [..]
Biagio Izzo ne “L’amico del cuore” di Salemme ha fretta e si mangia le parole. [..]
Alessandro Siani spiega i napoletani, ma si rende conto della difficoltà. "Che significa cazzimma?" [..]
Lo storico consiglio di Gaetano- Massimo Troisi a Robertino - Renato Scarpa in “Ricomincio da tre” [..]
Realizzazione Portali e Siti Web - Mind Solution s.r.l.