Bambini disappetenti in Primavera. Il pediatra consiglia: "Alla larga dagli integratori. Magari fate loro i piatti preferiti"

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Roma - (Adnkronos Salute, 24 mar) - Pallidi, svogliati e inclini a lasciare il piatto quasi pieno. Sono i bimbi italiani inappententi a primavera. «Un esercito di un milione e mezzo di piccoli da 1 a 11 anni, che risentono del cambio di stagione e per qualche tempo mangiano meno del solito». A ’censirli' per l’Adnkronos Salute è Italo Farnetani, pediatra di Milano autore del volume ’Da 0 a 3 anni' (Mondadori), che spiega: «La colpa è del cambio di stagione, una ’rivoluzione' delle temperature e delle ore di luce che i più grandicelli riescono a gestire decisamente meglio».


Ma non tutti i baby-inappententi sono uguali. In particolare, «i bambini che risentono in modo notevole del problema sono 200.000, quelli che ne risentono in modo intermedio sono 400.000, mentre per 900.000 si tratta di un problema lieve», precisa il pediatra. Cosa fare allora per invogliare i piccoli a ritornare al ’piatto pulito'? «Le famose curette ricostituenti tanto in voga un tempo, ’propinate' dai genitori preoccupati a ogni cambio di stagione, in realtà non servono. A spingere mamme e papà a ricorrere a integratori e prodotti ’accendi-appetito' è spesso il fatto di vedere, con la primavera, il bambino farsi pallido e smunto, oltre che svogliato».


«Ma il pallore - precisa l’esperto - in realtà è una conseguenza naturale dell’effetto dei lunghi mesi invernali passati al chiuso. Ora che si comincia a stare fuori, il colorito spento balza agli occhi, ma bisognerà aspettare aprile per vedere l’effetto dei raggi sulla melanina».


Insomma, non è il caso di preoccuparsi più di tanto. «I bimbi, se sono sani, non hanno bisogno di integratori: proponendoli senza motivo si insegna loro che per tutto c’è una pillola. Insomma, si apre la porta al doping - sostiene Farnetani - Piuttosto con la bella stagione i bambini devono stare il più possibile all’aria aperta, sfruttando l’ora in più del cambio di orologio per correre al parco, giocare e, in questo modo, vincere naturalmente l’inappetenza».


Non solo. «Anziché affidarsi a sciroppi e pillole, meglio prendere i piccoli per la gola, proponendo loro soprattutto in questo periodo i piatti preferiti». Niente di eccezionale: pizza margherita per i più piccoli e con i wurstel per i più grandicelli, gelato, patatine fritte, e cotoletta, suggerisce Farnetani. «Infine è importante farli bere molto, per garantire i livelli di idratazione».

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