
Con il termine giardinaggio, si fa riferimento, al complesso delle azioni, che permettono la realizzazione o la manutenzione di un giardino, nella fattispecie privato. Queste attività, possono essere espletate sia per hobby, che per professione. Molto diffusa è la “Garden Therapy” meglio conosciuta come ortoterapia, medicina per l’arte e per il corpo, utilizzata per le attività di socializzazione, negli istituti o nei luoghi di detenzione. Le tecniche, che vengono messe in atto dagli addetti ai lavori per le coltivazioni delle piante, hanno uno scopo principalmente ornamentale. Per realizzarle in maniera appropriata, secondo metodi ormai consolidati nel tempo, vengono utilizzati gli utensili da giardinaggio. I più comuni sono la cesoia, il tosaerba, il decespugliatore, la motosega, il rastrello, la vanga e il badile. Vediamoli nel dettaglio. La cesoia viene usata per le operazioni di potatura e di taglio. Dalla forma simile ad una grossa forbice, in base all’utilizzo, dispone di differenti misure di grandezza. La caratteristica principale, che la contraddistingue, è la presenza di lame ricurve, che permettono di tagliare dai piccoli ramoscelli, ai rami di maggior spessore. I trattorini tosaerba, sono macchinari impiegati nei lavori di manutenzione di parchi, giardini ed aree verdi. Nello specifico si tratta di strumenti, che forniscono qualità estrema per le funzioni nelle quali vengono sottoposti, offrendo un notevole risparmio in termini di timing. Con il decespugliatore, invece, il giardiniere elimina le sterpaglie e falcia l’erba circostante. È molto efficace, dato che rifinisce i punti, dove il tosaerba non è riuscito a compiere il proprio dovere. Il modello ad imbracatura, consente di mirare in punti precisi, rispetto a quello classico. La motosega è una sega a motore, che riesce in un tempo molto contenuto, rispetto a quanto ci si impiegherebbe con una normale sega, a tagliare o a potare gli alberi. Tra gli utensili imprescindibili per la cura di un giardino ecco il rastrello, la vanga e il badile. Il primo è costituito da una barra in metallo, plastica o legno fruita di numerosi denti allungati ed appuntiti. La sua utilità maggiore è quella di ripulire il giardino, dalle foglie secche o spargere il concime. La vanga si utilizza per praticare buche, piazzare le piante e soprattutto lavorare il terreno in profondità, affondandola tra i 20 e i 40 cm di sottosuolo. Attraverso la dotazione di una corta staffa, da posizionare in fondo al manico, si possono raggiungere risultati migliori, in termini di scavo dello strato superficiale. Infine, la variante della vanga ovverosia, il badile. Si utilizza per spostare grosse quantità di materiale, dalla terra alla sabbia, fino alle foglie. La sua forma è a coppa, appena differente dalla vanga che invece è triangolare.


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