Riforma PAC, proposte coop accolte nei rapporti parlamentari

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Il lavoro unitario della cooperazione agricola di Italia, Francia, Spagna e Portogallo sta dando i suoi frutti. I rapporti parlamentari sulla riforma PAC post 2013, presentati settimana scorsa in sede UE, contengono infatti molte delle richieste avanzate ufficialmente il primo giugno a Roma dalle organizzazioni cooperative dei quattro paesi. «Siamo lieti di sapere che il Parlamento ha a cuore il tema dell’aggregazione dell’offerta e della gestione del mercato» ha commentato a nome dell’Aci il Presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini: «sono stati infatti proposti dai vari rapporteurs del Parlamento,  numerosi emendanti che rafforzano il ruolo delle OP e delle AoP, nonché gli strumenti di gestione del rischio come quelli assicurativi o di regolazione del mercato come l’“intervento”, i diritti di impianto del vino e le quote zucchero». L’iter della nuova PAC, tuttavia, non è ancora terminato: «nei prossimi mesi – ha infatti sottolineato Gardini - «i testi andranno migliorati e messi a punto ed è per questo che le sei organizzazioni cooperative del Mediterraneo stanno già preparando un documento che invieranno a tutti i membri della Commissione agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo. Ribadiamo con forza che la sfida da vincere resta quella del mercato, della sicurezza degli approvvigionamenti e della costruzione di un sistema di produzione europeo più competitivo che solo una politica agricola basata sul rilancio degli investimenti potrà dare».

P.A.

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