Lega Pesca contraria a rimostranze violente

ROMA - Una ferma condanna delle violente proteste avvenute nelle scorse settimane. È questa la posizione emersa dall'assemblea straordinaria dei presidenti delle cooperative associate a Lega Pesca svoltasi giovedì scorso e convocata al fine di fare il punto della situazione sullo stato di agitazione delle marinerie. Protesta che, a giudizio dell'Assemblea, si è rivelata non solo violenta nei metodi ma anche priva di contenuti reali, recando così un grave danno all'immagine del settore. Per questa ragione nel comunicato diffuso al termine dell'incontro è stato espresso "il pieno sostegno ai vertici di Lega Pesca e alla linea, intrapresa dall'Associazione, di un dialogo con le istituzioni su proposte e strategie concrete". Secondo l'Assemblea, infatti, "il tavolo ad hoc annunciato dal Ministro per mitigare l'impatto del Regolamento europeo sui controlli, su cui sono state già ottenute le deroghe di competenza nazionale, la conferma dell'esenzione IVA per i carburanti, la proroga del Programma triennale, il recupero dei fondi del credito peschereccio, così come l'impegno espresso da Catania per l'attuazione di un fermo retribuito e per il sostegno delle misure invocate nella piattaforma unitaria, anche presso gli altri Ministeri competenti, dimostrano che il dialogo e la capacità di proposta, a differenza della protesta senza contenuti, danno primi risultati, sicuramente positivi, anche se non sufficienti per aggredire la crisi". Allo scopo di affrontare gli altri nodi cruciali che rimangono sul tavolo, dal recupero dei fondi caro-gasolio all'armonizzazione della normativa sulle taglie minime, dal credito di imposta fino al rilancio delle politiche per il credito e per il rafforzamento degli ammortizzatori sociali.

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