La Cooperazione ha frenato la speculazione sull'ortofrutta dopo il maltempo

ROMA - «Se c'è stata speculazione non saremo noi a certificarla, ma saranno gli enti preposti a fare controlli a verificare se ci siano stati effettivi rincari dei prezzi al consumo dei prodotti ortofrutticoli in concomitanza con l'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito l'Italia». Questo è quanto ha affermato il Presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini intervenendo a nome dell'Alleanza delle Cooperative Italiane al tavolo sulla trasparenza dei prezzi convocato giovedì scorso dal Ministero dello Sviluppo Economico. Secondo i dati forniti dalle associazioni cooperative di categoria (oltre a Fedagri, Legacoop Agroalimentare e Agci-Agrital), non solo la frutta in magazzino non ha avuto alcun rincaro, ma alcuni prodotti, come ad esempio kiwi, pere e mele, sono stati venduti ad un prezzo inferiore (tra il 15% e il 35%) rispetto allo scorso anno. La produzione orticola invece, a causa delle gelate e delle basse temperature verificatesi nelle ultime settimane, ha subito un calo produttivo. «Non è nostro compito quello di fare controlli - ha aggiunto Gardini - noi possiamo solo certificare di non aver applicato rincari».

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