
L'Italia delle energie rinnovabili conquista gli Emirati Arabi Uniti. Qui, dove l'importanza degli investimenti consente di puntare sulla qualità invece che sulla quantità, è alla tecnologia italiana che si guarda con maggiore interesse per lo sviluppo di progetti sostenibili. Basta pensare che tra gennaio e settembre 2011 le esportazioni italiane di apparecchiature per reti di distribuzione e controllo dell'elettricità verso gli Emirati Arabi Uniti hanno segnato un +29,1% (elaborazioni Ice su dati Istat). Strano paradosso, visto che gli Emirati Arabi Uniti figurano nella top ten dei principali Paesi produttori di petrolio, esattamente all'ottavo secondo la BP Statistical Review of World Energy del 2010, con 949 milioni di barili pari al 3,3% sul totale della produzione mondiale. Ma scompaiono dalla classifica quando si parla, invece, dei venti principali consumatori al mondo.
Abu Dhabi, fa sapere l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane con sede a Dubai, ha assicurato che, entro il 2020, il 7% del suo fabbisogno di energia totale sarà assicurato da fonti di energia rinnovabile. Tradotto in cifre, si parla di circa 1.500Mw d'energia pulita, anche grazie al progetto Masdar City, la città ad emissioni zero. Inoltre, il 10 gennaio scorso è stato annunciato il lancio del progetto ''The Mohammad Bin Rashid Al Maktoum Solar Park'' da 3,26 miliardi di dollari, che una volta a regime, nel 2030, sarà in grado di generare 1.000 Mw di energia. Lo sviluppo dell'industria delle tecnologie pulite ("cleantech") e delle energie rinnovabili nei paesi del Golfo è assicurato, infatti, oltre che da un periodo di crescita sostenuta, anche dall'interesse sia del settore pubblico che di quello privato. Dal lato pubblico esiste, infatti, un impegno in crescita per lo sviluppo sostenibile da parte dei governi di questi Paesi, che si riflette in obiettivi ambiziosi per incrementare la quota d'energia rinnovabile nel mix di generazione d'energia nazionale, come anche la creazione di sempre più favorevoli quadri normativi.
In tutto questo l'Italia, grazie alla forte presenza sul territorio nazionale di imprese meccaniche, che da sole servono il 60% del mercato mondiale, è di fatto leader nella produzione di apparecchiature elettriche, importanti per la produzione di energia eolica. Secondo le statistiche di interscambio Italia-Emirati Arabi Uniti relative al periodo 2002-2011 (elaborazioni Ice su dati Istat, con dati aggiornati a settembre 2011), le esportazioni italiane di turbine e turboalternatori segnano un aumento del +765%. Le esportazioni di apparecchiature elettriche crescono del 2,5%, e un aumento di rilievo (+29,1%) per il periodo gennaio - settembre 2011 è stato rilevato anche per le esportazioni di apparecchiature per reti di distribuzione e controllo dell'elettricità. Dati che si inseriscono nell'ambito di un positivo interscambio Italia-Emirati Arabi Uniti che segna un + 68% nei primi 9 mesi del 2011 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le esportazioni italiane sfiorano i 3,5 milioni di euro tra gennaio e settembre 2011, aumentando del 25% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Di contro le importazioni dell'Italia dagli Emirati Arabi Uniti sono quasi raddoppiate per il periodo di riferimento.
![]()
ROMA - Il cotone Ogm sta uccidendo gli agricoltori indiani. A documentare la disperazione di queste persone è il documentario “Behind the label”...
![]()
Roma, 10 mag -...
![]()
ROMA - La ridefinizione delle modalità di supporto alle rinnovabili e all’efficienza, se gestita male, rischia di mettere in ginocchio un settore...
![]()
ROMA - Rendere più facile la vita dei consumatori. Questo lo scopo della seconda edizione della carta della qualità dei servizi di Edison...
![]()
ROMA - Il mercato dell’auto elettrica, nel nostro Paese, stenta a decollare, non tanto per la mancanza di richiesta quanto per la scarsa fiducia...
![]()
AOSTA - È nata in Val d’Aosta una crema solare di montagna a km-zero. Il cosmetico, prodotto dall’azienda valdostana Atelier des idées con il...
![]()
ROMA - La green economy avanza toccando anche il conio delle monete. Ad aprire anche questo nuovo fronte per un’economia verde è il primo...
![]()
BOLOGNA - Se per le aziende la sfida futura è rappresentata dalla sostenibilità della filiera, allora il Belpaese è sulla buona strada. L’Italia,...
![]()
ROMA - Occorrono 37 lattine per produrre una caffettiera, 70 per una padella e 800 per una bicicletta. Ma basta riciclare anche una sola lattina...
Realizzazione Portali e Siti Web - Mind Solution s.r.l.
Ultimi Commenti
Scaduto il termine per le revisioni alla “norma anti-Green Hill”. Ora ... (1)
Contador "Tornerò in gara nell'Eneco Tour" (1)
Il vescovo di Arezzo: Benedetto XVI riaggreghi la Chiesa aretina (1)
Mps, Profumo: la preoccupazione è per nostri dipendenti -VideoDoc (1)
Hillary Clinton: voglio fare un viaggio da turista nello spazio (1)